L'azione cruciale all'Allianz Stadium
All’Allianz Stadium, sul punteggio di 1-0 per la Juventus al 39' del primo tempo, si è consumato l’episodio destinato a segnare la cronaca della partita. L’arbitro Mariani ha ammesso di non aver visto il contrasto che aveva coinvolto Rasmus Hojlund, concentrandosi sulla traiettoria del cross di Gutierrez e sul successivo tamponamento di Thuram su Vergara. Il danese è rimasto a terra e il fischio dell’arbitro non è arrivato sul momento: Mariani ha quindi chiesto l’intervento della sala Var. L’analisi è stata approfondita nell’appuntamento di Open Var su DAZN, dove è emersa la sequenza di eventi e la dinamica del contatto precedente tra Bremer e Hojlund, elemento che innesca la valutazione complessiva dell’episodio. La confessione dell’arbitro mette in luce la difficoltà di seguire contemporaneamente più situazioni concitate nell’area, ma lascia aperto il tema della responsabilità del Var nel correggere omissioni manifeste.
La review e le immagini scelte dalla sala Var
La sala Var, presieduta da Cristian Doveri con l’assistenza dell’AVAR Di Paolo, ha effettuato una review rapida basata principalmente sulle immagini dall’alto. Secondo il commento tecnico di Dino Tommasi, quelle inquadrature avrebbero comunque dovuto essere sufficienti per valutare la fallosità del contatto, perché l’intervento di Bremer “cinge il collo” di Hojlund. Nonostante questo giudizio, la decisione finale è stata di non intervenire, né di disporre una on-field review che avrebbe riportato la situazione sul terreno di gioco per una valutazione diretta. L’esame televisivo impiegato è stato giudicato incompleto: non sono state visionate tutte le angolazioni disponibili, né è stato sfruttato appieno lo strumento dell’OFR che nelle intenzioni dovrebbe sanare proprio gli errori in campo. La rapidità della procedura e la selezione delle immagini hanno alimentato dubbi sulla coerenza applicativa del protocollo Var.
Impatto sportivo e riflessioni sul protocollo Var
Sul piano sportivo l’episodio rischia di avere conseguenze significative sul risultato e sulla classifica, oltre a riaccendere il dibattito sull’efficacia del Var. L’episodio evidenzia come la tecnologia possa sia correggere che cristallizzare un errore umano, quando la gestione della review non è rigorosa. Tommasi ha infatti richiamato l’esperienza della Serie B, dove un approccio più permissivo verso i rigori per trattenute ha ridotto simili comportamenti: il richiamo serve a sottolineare la discrepanza di applicazione tra campionati e la necessità di uniformità. La partita Juve‑Napoli diventa così un caso di studio per federazione e arbitri: servono procedure più trasparenti nella scelta delle immagini, tempi di review maggiormente giustificati e, dove necessario, l’obbligo di on-field review per episodi chiave. L’appuntamento di Open Var su DAZN resterà uno dei riferimenti per ricostruire tecnicamente quanto accaduto e per alimentare il confronto pubblico sulle scelte arbitrali. DAZN La Gazzetta dello Sport Sky Sport
