Smog e Sla: un legame preoccupante

Pubblicato: 25/01/2026, 08:04:212 min
Scritto da
Gaetano Logatto
Categoria: Cronaca
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Smog e Sla: un legame preoccupante

Uno studio svedese getta nuova luce sui fattori ambientali che potrebbero contribuire allo sviluppo di malattie neurodegenerative come la Sla. L'esposizione prolungata all'inquinamento atmosferico, anche a livelli relativamente bassi, sembra essere associata a un aumento del rischio e a un'accelerazione del decorso della sclerosi laterale amiotrofica. La ricerca, condotta dal Karolinska Institutet di Stoccolma e pubblicata su JAMA Neurology, evidenzia una correlazione significativa tra la qualità dell'aria e la progressione della malattia, sollevando interrogativi importanti sulla salute pubblica e sulla necessità di misure preventive più stringenti.

Particolato e rischio neurodegenerativo

La ricerca ha analizzato i dati di quasi 1.500 pazienti con Sla di nuova diagnosi in Svezia, confrontandoli con un ampio gruppo di controllo. I ricercatori hanno valutato l'esposizione a polveri sottili e biossido di azoto negli anni precedenti la diagnosi, basandosi sugli indirizzi di residenza. I risultati suggeriscono che anche in un paese con standard di qualità dell'aria generalmente elevati, l'inquinamento atmosferico può giocare un ruolo nello sviluppo o nell'aggravamento della Sla. La Sla, una patologia che colpisce i motoneuroni e porta alla progressiva perdita del controllo muscolare, è ancora in gran parte di origine sconosciuta, ma i fattori ambientali sono da tempo sospettati di esserne co-responsabili.

Implicazioni per la salute pubblica

Questi risultati sottolineano l'urgenza di affrontare il problema dell'inquinamento atmosferico non solo per le patologie respiratorie e cardiovascolari, ma anche per il suo potenziale impatto sulla salute neurologica. La correlazione osservata, nonostante i livelli di inquinamento in Svezia siano inferiori rispetto a molte altre aree del mondo, suggerisce che anche un'esposizione moderata e prolungata può avere conseguenze significative. La ricerca apre la strada a ulteriori indagini per comprendere i meccanismi biologici attraverso cui le particelle inquinanti potrebbero danneggiare il sistema nervoso e accelerare la neurodegenerazione, rafforzando la necessità di politiche ambientali più efficaci a livello globale.

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