Mille Notte di Oscurità e Sangue

Pubblicato: 24/01/2026, 09:02:502 min
Scritto da
Gaetano Logatto
Categoria: Esteri
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Mille Notte di Oscurità e Sangue

Mille notti buie, squarciate da spari, raffiche, esplosioni, grida, slogan, urla di rabbia, dolore, paura. Queste sono le parole che mi accompagnano a Teheran come un incubo, dalla fine degli anni '70 fino ad oggi. Da 1978 in poi, la repressione si è sempre ripetuta con stesse modalità, ma il finale può cambiare. In Iran, nel 2023, prima di procedere alla carneficina, i responsabili hanno cercato deliberatamente di nascondere l'evento agli occhi della gente.

Non c’era internet né campo per i cellulari, un buio totale. Per tre giorni e tre notti, hanno massacrato, picchietto senza sosta, arrestando chiunque si fosse avvicinato. Questo era il loro piano: condurre i detenuti attraverso corridoi di reti in corridoi di reti verso la camera della morte. Ecco una differenza cruciale rispetto alle tonnare: nelle tonnare, l'uccisione si svolge alla luce del sole.

Questo spettro di violenza è stato vissuto come un incubo per anni. Le migliaia di notti sono state seguite dalle migliaia di giorni indimenticabili. Questi giorni quasi tutti uguali, con macerie dappertutto: edifici anneriti e ischeletrizzati dal fuoco, carcasse di autobus, auto e mezzi militari incendiati. Le cicatrici permanenti, le foto e i frammenti di filmati...

sono testimonianze viventi del male. Questo buio si è tramutato in un incubo che non si spegne mai. La luce era stata spenta prima della carneficina per impedire che la gente potesse assistere all'orrore, ma il silenzio e le cicatrici rimangono. La violenza continua a ripetersi con stessa ferocia, come un ciclo di degradazione senza fine.

Ogni notte si rinnova l'orrore, ogni giorno si ricorda la sofferenza. E non c’è nulla di più angosciante che vederlo accadere nell'oscurità.


Fonte originale magazine Mille notti di grida e rabbia a Teheran. La mattanza al buio di oggi e quel venerdì nero in piazza Jaleh C’è solo una cosa più angosciante ch...

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