La recensione contiene spoiler per l'episodio 6 della seconda stagione di Fallout. Il testo afferma che "la fine del mondo è un prodotto". Chiunque riesca a sfruttare questa cosa si prospetta un futuro promettente. La morte in Fallout avrà gli occhi della Vault-Tec.
Si verifica quindi che la fine del mondo venga decisa a tavolino, sotto lo sguardo vigilante di Barb Howard. Impiegati senza remora discutono pacchetti premium, bunker VIP lounge, mentre paradossalmente annunciano la distruzione totale del globo senza battere ciglio. Questi arrivisti da strapazzo si affiancano alle osservazioni ciniche di Barb e al discorso capitalistico di Robert House. La proficua collaborazione tra la Vault-Tec e RobCo può dunque proseguire, con grande guadagno per entrambi.
La prima ottiene il chip lobotomizzante, una microscopica opportunità che, una volta impiantata, permette il controllo fisico e mentale totale dell'ospite. Se le macchine diventano sempre più umane, perché non rendere gli esseri umani sempre più simili alle macchine? Ogni giorno proviamo a raccontare le serie TV con la stessa cura e passione che ci hanno fatto nascere. Se sei qui, probabilmente condividi la stessa passione anche tu.
E se quello che facciamo è... Questo scenario critico mette in evidenza come l'umanità possa essere manipolata e deformata dalla tecnologia avanzata, sottolineando le implicazioni profonde dell'integrazione tra umani e macchine. La fine del mondo non rappresenterebbe solo la distruzione fisica del globo, ma anche il potenziale perfezionamento umano a spese della libertà personale.
Fonte originale ATTENZIONE! La recensione contiene SPOILER del sesto episodio della seconda stagione di Fallout. “La fine del mondo è un prodotto. E a chi di noi rius...
