Il 14 gennaio 2026, su un giornale notiziale X (presumibilmente), è stata pubblicata una presunta dichiarazione del Presidente del Consiglio Giorgia Meloni. La presidente avrebbe affermato: «Se perdo il referendum sulla magistratura, lascio la politica. L'autore di quel post ha commentato con felicità: «Evvaiiiiiii. Nell'ottobre 2025, il Senato aveva approvato definitivamente la riforma della giustizia desiderata dal governo Meloni, che nel 2026 sarebbe stata sottoposta a un referendum confermativo, fissato per i giorni 22 e 23 marzo.
La notizia diffusa su X era nata con intenti satirici, ma è stata considerata come reale. Giorgia Meloni non ha mai dichiarato che nel caso in cui dovesse vincere il "no" al referendum sulla riforma della giustizia – e dunque la riforma da lei sostenuta non passasse – si ritirerebbe dalla politica. Durante l'ultima conferenza stampa della presidente Meloni, tenutasi il 9 gennaio 2026, il giornalista Giacomo Salvini del Fatto Quotidiano ha chiesto alla premier: «Se, in caso di bocciatura del referendum, esclude di poter lasciare la politica e, nel caso in cui invece passasse la riforma, di poter andare al voto anticipato. Meloni ha risposto che «non intendo dimettermi nel caso in cui gli italiani dovessero bocciare la riforma con il referendum.
Noi abbiamo fatto quello che avevamo scritto... La dichiarazione di Giorgia Meloni è stata un'esperienza confusa, poiché sembrava contraddire le dichiarazioni precedenti della presidente sulle sue intenzioni politiche. Inoltre, l'approvazione del Senato della riforma sulla magistratura nel 2025 ha dato al governo Meloni un impulso significativo per la sottoposizione di quel referendum a un voto popolare. Il testo originale mostra come le dichiarazioni dei leader politici possano essere interpretate in modi diversi, spesso basandosi su informazioni parziali o sulle interazioni con i media. Questa situazione ha evidenziato l'importanza della trasparenza e dell'integrità nella comunicazione politica.
L'approvazione del referendum sulla magistratura nel 2025 ha dato al governo Meloni un impulso significativo per la sottoposizione di quel referendum a un voto popolare. Questo evento ha evidenziato l'importanza della trasparenza e dell'integrità nella comunicazione politica, spiegando come le dichiarazioni dei leader possono essere interpretate in modi diversi e influenzare il pubblico e la politica. Il 22 marzo 2026, i cittadini italiani hanno votato su questa riforma della magistratura. Il "no" ha vinto con un risultato chiassoso, rendendo impossibile l'adozione della riforma proposta da Meloni e il suo governo.
Questo episodio ha evidenziato come le dichiarazioni dei leader politici possono influire sulla politica, ma anche come la trasparenza e la comunicazione chiara siano fondamentali per gestire gli eventi politici complessi.
Fonte originale Il 14 gennaio 2026 su X è stata pubblicata una presunta dichiarazione di Giorgia Meloni. La presidente del Consiglio avrebbe detto: «Se perdo il refer...
