Produzione Industriale Italiana in Ripresa: +1,5% a Novembre Secondo Istat

Pubblicato: 15/01/2026, 09:28:022 min
Scritto da
Gaetano Logatto
Categoria: Cronaca
Condividi:
#novembre #produzione #italiana #aumento #industriale #precedente #nazionale #istituto
Produzione Industriale Italiana in Ripresa: +1,5% a Novembre Secondo Istat

L'Istituto Nazionale di Statistica (Istat) ha diffuso i dati relativi alla produzione industriale italiana per il mese di novembre, segnalando un'inversione di tendenza positiva dopo la contrazione registrata nel mese precedente. L'indice destagionalizzato ha segnato un incremento del +1,5% rispetto a ottobre, un segnale incoraggiante per il settore manifatturiero nazionale. Questo rimbalzo suggerisce una ritrovata dinamicità, sebbene il quadro complessivo rimanga sensibile alle fluttuazioni congiunturali. A livello tendenziale, l'indice, corretto per gli effetti di calendario (novembre 2025 ha avuto 20 giorni lavorativi, come l'anno precedente), mostra un aumento dell'1,4% su base annua. L'Istituto evidenzia che questa crescita è diffusa tra i principali raggruppamenti industriali, confermando una ripresa trasversale della capacità produttiva del Paese.

Distribuzione Settoriale della Crescita Mensile

L'aumento dell'1,5% mensile è sostenuto dalla maggior parte dei settori, ad eccezione di una specifica area: i beni di consumo. Questo comparto ha evidentemente risentito di dinamiche interne o di una domanda più debole nel breve periodo, ponendosi come l'unico freno alla performance complessiva. Al contrario, i settori che producono beni intermedi e strumentali, pilastri dell'export e degli investimenti, hanno contribuito in maniera significativa al risultato positivo. La performance di novembre è cruciale perché interviene in un contesto economico ancora caratterizzato da incertezze sui costi energetici e sulla catena di approvvigionamento globale, suggerendo una resilienza della base produttiva italiana.

Riflessi sul Mercato del Lavoro e Salari

Parallelamente alla lettura dei dati industriali, emergono considerazioni sulle condizioni dei lavoratori. Il segretario generale della CGIL, Maurizio Landini, intervenendo a un convegno INPS, ha sottolineato come la dinamica salariale non abbia ancora pienamente recuperato il potere d'acquisto eroso dall'inflazione post-pandemica. Landini ha avanzato la proposta di una revisione delle tempistiche contrattuali, spingendo verso una contrattazione annuale dei salari anziché quella triennale o quadriennale attualmente in vigore, al fine di garantire un recupero certo e tempestivo rispetto all'aumento del costo della vita. Questo dibattito evidenzia la tensione tra la ripresa della produzione e la necessità di sostenere il reddito delle famiglie per assicurare una domanda interna stabile.

Commenti

Caricamento commenti…