Avvio del Processo per Cutro: Sei Ufficiali Imputati per Mancati Soccorsi

Pubblicato: 14/01/2026, 10:17:113 min
Scritto da
Gaetano Logatto
Categoria: Cronaca
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Avvio del Processo per Cutro: Sei Ufficiali Imputati per Mancati Soccorsi

Il Tribunale di Crotone ha dato il via al processo relativo al naufragio di Cutro del 26 febbraio 2023, che causò la morte di almeno 94 persone. L'accusa principale mossa contro sei ufficiali della Guardia Costiera e della Guardia di Finanza riguarda l'omissione di soccorso. Il dibattimento, inizialmente previsto, è stato subito rinviato, ma l'apertura del procedimento segna un momento cruciale per le famiglie delle vittime e i sopravvissuti, che da mesi chiedono chiarezza sulle dinamiche che hanno portato al tragico epilogo. Le testimonianze raccolte finora, inclusi i resoconti dei superstiti, puntano il dito contro una presunta inerzia delle autorità preposte al pattugliamento e al salvataggio in mare, nonostante l'imbarcazione in difficoltà fosse stata avvistata ore prima dell'impatto fatale con i bassi fondali. L'attesa è ora focalizzata sulle prove che verranno presentate per stabilire se vi siano state responsabilità dirette o indirette nel non aver attivato tempestivamente le operazioni di soccorso.

Le Accuse e le Testimonianze dei Sopravvissuti

I superstiti del naufragio continuano a denunciare un abbandono totale durante le ore cruciali precedenti il naufragio. Le loro dichiarazioni, spesso rese con profondo dolore, descrivono un’imbarcazione sovraccarica e visibile, che navigava in condizioni precarie senza ricevere alcun segnale di intervento da parte delle motovedette presenti in zona. L'accusa di omissione di soccorso si basa sull'ipotesi che, pur avendo conoscenza della rotta e della situazione di pericolo del barcone, le unità di soccorso non abbiano agito con la dovuta urgenza. Questo processo non mira solo a stabilire le responsabilità penali degli ufficiali imputati, ma anche a fare luce sulle procedure operative adottate quel giorno dalle forze di controllo marittimo, sollevando interrogativi sulla catena di comando e sulla priorità data alla strategia di "non intervento" rispetto al salvataggio immediato di vite umane.

Lettera dei Familiari: Promesse Non Mantenute

Parallelamente all'apertura del processo penale, è emersa una forte protesta da parte dei familiari delle 94 vittime e dei sopravvissuti. In una lettera congiunta, hanno espresso profonda delusione per il mancato mantenimento delle promesse fatte dal governo italiano riguardanti i ricongiungimenti familiari e le procedure di identificazione. Questo fronte emotivo e burocratico si affianca alla battaglia legale, evidenziando come, a distanza di tempo dalla tragedia, le esigenze umane delle persone colpite non siano state pienamente soddisfatte dalle istituzioni. La richiesta è duplice: giustizia per chi non c'è più e supporto concreto per chi è sopravvissuto e per chi attende di poter dare degna sepoltura ai propri cari.

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