Lo sciopero nazionale del comparto istruzione e ricerca paralizza scuole pubbliche, comunali e private il 12 e 13 gennaio 2026. Sindacati CSLE, CONALPE, CONFSAI e FLP protestano per aumenti salariali, lavoro usurante e supporto psicologico, mettendo a rischio l'intero sistema educativo.
Date e Ambito dello Sciopero
Le giornate del 12 e 13 gennaio 2026 vedono il personale docente e ATA del comparto istruzione e ricerca astenersi dal lavoro, inclusi istituti statali, comunali e privati. Originariamente previsto per il 9 e 10 gennaio, lo sciopero è stato rinviato su decisione della Commissione di Garanzia sugli scioperi, come comunicato dal Ministero dell’Istruzione e del Merito.
La mobilitazione coinvolge lavoratori a tempo determinato e indeterminato, senza distinzioni di ordine e grado, dai nidi alle superiori. Gli enti locali gestiscono scuole dell’infanzia e servizi educativi, con possibili chiusure totali degli edifici per mancanza di personale ausiliario.
I Sindacati e le Motivazioni Principali
A proclamare lo sciopero sono le confederazioni CSLE, CONALPE, CONFSAI e FLP, che denunciano stipendi inadeguati rispetto agli standard europei e chiedono l’estensione del riconoscimento del lavoro usurante a tutto il personale scolastico.
Tra le richieste spiccano i buoni pasto equiparati a quelli del MIM, controlli sui dirigenti per violazioni del CCNL, introduzione di psicologi esterni per il benessere del personale e aperture delle graduatorie per educatori con immissioni in ruolo immediate.
Impatto su Famiglie e Scuole
Le istituzioni scolastiche, come comunicato da vari istituti, non possono garantire l’apertura né le lezioni regolari, invitando i genitori a verificare sul posto. Anche gli istituti privati sono a rischio, ampliando il disagio per migliaia di famiglie in tutta Italia.
Restano obblighi di informazione alle utenze e garanzia di servizi minimi, ma molte scuole prevedono sospensioni totali. La protesta sottolinea criticità strutturali del sistema educativo, con possibili effetti prolungati sulle lezioni.
