La diciassettesima edizione della festa di Sant’Antonio Abate a Saronno ha riportato in vita oltre sei secoli di storia con un grande corteo in costume
Una città in costume: la 17ª edizione tra storia e devozione
La diciassettesima edizione della Festa di Sant’Antonio Abate a Saronno ha trasformato le vie cittadine in un grande palcoscenico a cielo aperto, con un corteo storico che ha ripercorso la storia della chiesetta di Sant’Antonio al Lazzaretto dal 1300 al 1900, come raccontato anche dalla dettagliata cronaca di Spettacolo Musica Sport. Centinaia di figuranti in costume, cavalli, musici e sbandieratori hanno ricreato atmosfere d’altri tempi, offrendo al pubblico un viaggio immersivo nella memoria collettiva saronnese. La photogallery ufficiale restituisce il colpo d’occhio di una partecipazione corale che coinvolge famiglie, associazioni e istituzioni.
Il cuore della manifestazione è il grande corteo delle 15.00, momento centrale del programma indicato anche dal Comune di Saronno, che sottolinea come la rievocazione copra oltre 600 anni di storia. Le immagini del corteo mostrano scene ispirate alla vita quotidiana del borgo contadino, alle figure di nobili e religiosi e ai personaggi legati alla chiesetta e al Lazzaretto. Il ritmo dei tamburi, il colore delle bandiere e la solennità delle processioni creano un racconto visivo che unisce la dimensione religiosa alla narrazione storica.
Accanto all’aspetto spettacolare, la festa rimane profondamente legata alla devozione per Sant’Antonio Abate, protettore degli animali e del mondo rurale, come evidenziato nelle comunicazioni del Gruppo Storico Sant’Antoni da Saronn. Le fotografie del corteo, dei momenti liturgici e delle benedizioni restituiscono il ruolo della chiesetta come fulcro spirituale dell’evento. In questo intreccio tra fede popolare e ricostruzione storica, la rievocazione assume il valore di un rito comunitario capace di tenere insieme identità religiosa, memoria civica e partecipazione contemporanea.
