Medicina, Esclusa Graduatoria: "Tempo Rubato, Sistema Ingiusto

Pubblicato: 09/01/2026, 08:49:093 min
Scritto da
Gaetano Logatto
Categoria: Cronaca
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Medicina, Esclusa Graduatoria: "Tempo Rubato, Sistema Ingiusto

L'Incubo del Numero Chiuso e l'Esclusione Improvvisa

Il sogno di indossare il camice bianco si è infranto per migliaia di aspiranti medici italiani, vittime di un sistema di accesso che appare sempre più farraginoso e, per alcuni, ingiusto. La testimonianza di una studentessa, che preferiamo chiamare Anna per tutelare la sua privacy, dipinge un quadro desolante: mesi di preparazione intensiva, investimenti economici significativi e, alla fine, l'amara constatazione di essere stata esclusa dalla graduatoria nazionale per un soffio, o forse a causa di meccanismi procedurali poco trasparenti. Anna, come circa cinquemila altri colleghi, si è vista negare l'accesso ai posti disponibili, ritrovandosi ora a dover riconsiderare l'intero percorso formativo. La sua frustrazione non è solo legata al mancato ingresso immediato, ma al senso di aver sprecato un anno cruciale. "Ho dedicato ogni energia al TOLC-Med," racconta, "ma quando ho visto il mio punteggio, ho capito che il sistema non premia solo la preparazione, ma anche una fortuna statistica che non sempre corrisponde al merito effettivo." Questo scenario evidenzia la pressione psicologica esercitata su una fascia di popolazione giovane e altamente motivata, che vede le proprie aspirazioni bloccate da dinamiche burocratiche complesse, come quelle analizzate in recenti dibattiti sulla riforma degli accessi universitari.

Il Semestre Filtro: Una Soluzione Inefficace o Dannosa?

Il meccanismo del "semestre filtro", introdotto per tentare di gestire l'eccesso di domande, si è rivelato per molti un vicolo cieco anziché un'opportunità di ripiego. Circa venticinquemila studenti che hanno sostenuto la prova si trovano ora di fronte all'obbligo di immatricolarsi a corsi affini, come Biotecnologie o Scienze Motorie, per poter tentare nuovamente l'accesso l'anno successivo. Anna ammette di aver considerato questa opzione, ma la considera una perdita di tempo prezioso. "Non è giusto costringere chi vuole fare il medico a studiare materie che non sono il suo obiettivo primario, solo per mantenere un piede nell'ambito sanitario," afferma con fermezza. Questa strategia, pensata per non disperdere il capitale umano, rischia invece di demotivare e allontanare studenti eccellenti dal percorso desiderato. L'esperienza di Anna solleva interrogativi sulla reale efficacia di queste misure tampone, soprattutto se confrontate con le esperienze internazionali dove l'accesso è gestito diversamente, come evidenziato da studi comparativi sulla formazione medica europea pubblicati su portali dedicati.

La Ricerca di Responsabilità e la Necessità di Riforma

La testimonianza di Anna non è un semplice sfogo individuale, ma un sintomo di un malessere sistemico che richiede attenzione urgente da parte delle istituzioni. Sebbene la candidata riconosca la necessità di una preparazione rigorosa, sottolinea come le variabili esterne – dalla tempistica delle pubblicazioni dei bandi alle modalità di calcolo dei punteggi – abbiano giocato un ruolo determinante nella sua esclusione. "Certo, avrei potuto prepararmi meglio su alcuni aspetti specifici del test, ma la sensazione è che il sistema sia tarato per escludere, non per selezionare equamente," spiega. La battaglia legale intrapresa da molti candidati esclusi, spesso basata su vizi procedurali o disparità nella somministrazione delle prove, testimonia la sfiducia crescente verso la trasparenza del processo. È fondamentale che il Ministero dell'Università e della Ricerca (MUR) prenda in seria considerazione queste voci, valutando se l'attuale modello di accesso, basato su un test unico e altamente selettivo, sia ancora sostenibile e giusto per le esigenze del Paese, come richiesto anche da organismi di valutazione accademica. La perdita di tempo per questi giovani non è solo un danno personale, ma una potenziale perdita di futuro capitale medico per il Servizio Sanitario Nazionale.

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