Dopo un periodo di contrazione dovuto all'inflazione
Il ritorno della liquidità sui conti correnti
Dopo anni di progressiva erosione dei risparmi, gli italiani tornano a depositare denaro sui conti correnti. Tra ottobre 2024 e ottobre 2025, la liquidità complessiva detenuta da famiglie e imprese è salita da 1.988,6 a 2.046,5 miliardi di euro, con un incremento di 57,9 miliardi pari al 2,9%. Un dato che rappresenta un segnale di inversione di tendenza dopo la lunga fase di consumo forzato legato all'inflazione.
Il motore principale di questa ripresa sono proprio i conti correnti, che hanno registrato un aumento di 60 miliardi in dodici mesi, raggiungendo quota 1.379,7 miliardi di euro (+4,5%). Questo incremento è particolarmente significativo perché interrompe una contrazione che durava da anni: nel triennio dicembre 2022-ottobre 2025, i conti correnti avevano subito una riduzione di 78,4 miliardi (-5,4%), quando famiglie e imprese erano costrette a prelevare risorse per far fronte ai rincari di energia, alimentari e servizi.
Secondo l'elaborazione del Centro Studi Unimpresa su dati Banca d'Italia, il 67,4% della liquidità totale rimane concentrato sui conti correnti, confermando la preferenza degli italiani per il denaro immediatamente disponibile. Tuttavia, cresce anche l'attenzione verso strumenti di gestione finanziaria di breve periodo, come i pronti contro termine che hanno registrato un balzo del 16% in un anno.
