Un capotreno è stato colpito da cocci di bottiglia mentre tentava di sedare una lite tra passeggeri. L'episodio ha scatenato la reazione dei sindacati che proclamano sciopero per denunciare l'escalation di violenza a bordo dei convogli e chiedere interventi immediati sulla sicurezza del personale.
L'aggressione a bordo del treno
Un grave episodio di violenza si è verificato a bordo di un treno nella stazione di Imperia, dove un capotreno è stato colpito con cocci di bottiglia durante il tentativo di sedare una lite tra passeggeri. L'aggressore ha sferrato due fendenti diretti al collo del lavoratore ferroviario, utilizzando il vetro come arma improvvisata. Solo una rapida reazione del capotreno, che ha deviato il colpo con una mano, ha evitato conseguenze ancora più gravi.
L'episodio ha generato momenti di paura anche tra i viaggiatori presenti a bordo, che hanno assistito alla violenta lite scoppiata tra i due passeggeri. Il personale ferroviario, nel tentativo di riportare la calma e garantire la sicurezza di tutti, si è trovato improvvisamente esposto a un'aggressione inaspettata e brutale.
Questo non è un caso isolato: nelle ultime settimane si sono verificati altri episodi di violenza ai danni del personale ferroviario. A Genova, un capotreno è stato colpito da una bottigliata alla testa riportando un lieve trauma cranico e perdendo alcuni denti, confermando un preoccupante trend di aggressioni.
La reazione dei sindacati e le rivendicazioni
Di fronte al crescente numero di aggressioni, i sindacati hanno deciso di proclamare uno sciopero regionale unitario del settore ferroviario. La decisione è stata presa per richiamare l'attenzione sulle condizioni di sicurezza critiche che caratterizzano i luoghi di lavoro a bordo dei treni e nelle stazioni.
Le organizzazioni sindacali sottolineano che la situazione è divenuta insostenibile sia per il personale che presta servizio nelle aree ferroviarie, sia per i viaggiatori e i turisti in arrivo e in partenza. La violenza sistematica rappresenta una minaccia concreta all'incolumità fisica dei lavoratori e compromette la qualità del servizio offerto ai passeggeri.
I sindacati chiedono l'attivazione immediata di un tavolo permanente sulla sicurezza a bordo dei treni che riunisca Regione, Trenitalia, il Gruppo FS, Prefetture e le stesse organizzazioni sindacali. Questa misura è ritenuta essenziale per elaborare strategie concrete di prevenzione e protezione del personale ferroviario.
La necessità di interventi urgenti sulla sicurezza
Le istituzioni locali hanno espresso preoccupazione per l'escalation di violenza. Esponenti politici hanno sottolineato che le aggressioni continue ai danni dei capotreni non sono più tollerabili e richiedono soluzioni immediate per garantire la sicurezza dei lavoratori ferroviari.
Tra le misure richieste figurano il potenziamento della presenza di forze dell'ordine a bordo dei treni e nelle stazioni, l'implementazione di sistemi di videosorveglianza più efficienti e la formazione del personale su come gestire situazioni di conflitto. Inoltre, si chiede una maggiore collaborazione tra le autorità competenti per identificare e punire gli aggressori.
La sicurezza del personale ferroviario rappresenta un diritto fondamentale che deve essere garantito in tutti i luoghi di lavoro, compresi i convogli e le aree protette delle stazioni. Solo attraverso interventi coordinati e tempestivi sarà possibile invertire il trend preoccupante di violenza che caratterizza il settore.
Il contesto più ampio della violenza ferroviaria
Gli episodi di aggressione ai danni del personale ferroviario non rappresentano fenomeni isolati, ma riflettono un problema strutturale più ampio. La mancanza di adeguate misure di sicurezza e la percezione di impunità hanno contribuito a creare un ambiente dove la violenza trova terreno fertile.
Le aggressioni non colpiscono solo i singoli lavoratori, ma l'intera collettività e il sistema ferroviario nel suo insieme. Ogni episodio di violenza compromette la qualità del servizio, genera disagi ai passeggeri e alimenta un clima di insicurezza generale all'interno dei mezzi pubblici.
La solidarietà espressa dalle istituzioni e dai colleghi verso le vittime di aggressione rappresenta un primo passo importante, ma deve essere accompagnata da azioni concrete e durature. Solo attraverso un impegno coordinato di tutti gli attori coinvolti sarà possibile trasformare il settore ferroviario in un ambiente di lavoro sicuro e dignitoso per il personale.
