Zelensky allontana Malyuk: verso le operazioni speciali

Pubblicato: 06/01/2026, 13:47:183 min
Scritto da
Gaetano Logatto
Categoria: Cronaca
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Zelensky allontana Malyuk: verso le operazioni speciali
Dimissioni del capo SBU aprono nuova fase per intelligence ucraina

Vasyl Malyuk lascia la guida del Servizio di Sicurezza dell'Ucraina (SBU) per dedicarsi a operazioni speciali asimmetriche contro la Russia. Zelensky nomina Yevhen Khmara capo ad interim in un contesto di rimpasti e tensioni anticorruzione.

Le dimissioni di Vasyl Malyuk

Vasyl Malyuk ha rassegnato le dimissioni da capo del Servizio di Sicurezza dell'Ucraina (SBU), posizione ricoperta dal luglio 2022. La decisione è stata annunciata tramite il canale Telegram dell'agenzia e confermata dal presidente Volodymyr Zelensky, che ha accettato il passo indietro.

Malyuk, 41 anni e insignito del titolo di Eroe dell'Ucraina nel maggio 2025, ha motivato l'addio con la volontà di concentrarsi su operazioni speciali asimmetriche di alto livello. Nonostante le proposte di Zelensky per ruoli nel servizio di intelligence estero o nel Consiglio per la sicurezza nazionale, ha preferito rimanere nell'SBU in un ruolo operativo.

Nato nel 1983 a Korostyšiv, Malyuk vanta una carriera nel campo dell'intelligence e della lotta al terrorismo, con incarichi di rilievo e una laurea in giurisprudenza. Mosca lo accusa di coinvolgimento in attacchi come quello alla Crocus City Hall e al ponte di Crimea, emettendo un mandato di arresto internazionale.

La nomina di Yevhen Khmara

Zelensky ha nominato Yevhen Khmara capo ad interim dell'SBU, in un momento critico per l'Ucraina con operazioni militari intense e negoziati di pace in vista a Istanbul. Khmara assumerà la guida mentre il Parlamento valuta la nomina definitiva.

La transizione riflette un compromesso tra Zelensky e Malyuk, con quest'ultimo incaricato di rendere le operazioni asimmetriche 'le più forti al mondo', come dichiarato dal presidente. Questo permette a Malyuk di continuare a infliggere danni al nemico senza lasciare l'agenzia.

Khmara, con esperienza nell'intelligence, eredita un'agenzia segnata da successi operativi ma anche da controversie. La nomina fa parte di un più ampio rimpasto che include cambiamenti nell'ufficio presidenziale e nei servizi segreti.

Il contesto del rimpasto governativo

Le dimissioni di Malyuk si inseriscono in un rimpasto executive annunciato da Zelensky, che ha nominato Kyrylo Budanov capo gabinetto e riconfermato Oleh Ivashchenko alla guida dell'intelligence militare (HUR). Il Parlamento deve ancora approvare alcune nomine.

Pochi giorni fa, Budanov ha sostituito Andriy Yermak, coinvolto indirettamente in indagini anticorruzione legate a Energoatom e all'inchiesta 'Midas'. Yermak non è stato formalmente accusato, ma lo scandalo ha portato a dimissioni di ministri.

Il rimpasto mira a rafforzare la struttura di sicurezza in vista di negoziati o difesa del paese, come suggerito da analisi recenti. Zelensky punta a una squadra compatta per affrontare le sfide interne ed esterne.

Implicazioni per la sicurezza ucraina

Il passaggio di Malyuk alle operazioni speciali rafforza le capacità asimmetriche dell'Ucraina contro la Russia, in linea con la strategia di difesa nazionale. Zelensky ha enfatizzato il ruolo di Malyuk nel causare 'il massimo danno' al nemico.

Tuttavia, il mandato di Malyuk è stato controverso per tensioni con organi anticorruzione come NABU e SAPO. Episodi come l'irruzione nella sede NABU nel luglio 2025 e il disegno di legge 12414 hanno alimentato critiche interne.

Con il nuovo assetto, l'SBU potrebbe focalizzarsi su efficienza operativa, mentre le indagini anticorruzione procedono. Questo equilibrio è cruciale per la stabilità di Kiev in un contesto di guerra prolungata.

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