Gli Altri Bersagli di Trump: Da Cuba a Iran

Pubblicato: 06/01/2026, 13:00:293 min
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Redazione
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Gli Altri Bersagli di Trump: Da Cuba a Iran
Le mire geopolitiche e politiche del presidente USA nel 2026

Donald Trump amplia i suoi obiettivi oltre l'economia interna, puntando su nazioni come Venezuela, Cuba, Messico e Iran con minacce e azioni decise, in vista delle midterm 2026.

Minacce in America Latina

Donald Trump ha intensificato le pressioni su vari paesi latinoamericani, con il Venezuela come primo bersaglio. Da novembre 2025, ha minacciato Nicolas Maduro, accusato di traffico di droga, con ultimatum e attacchi a imbarcazioni sospette, culminati nella cattura del leader.

Il presidente ha segnalato possibili azioni militari in Colombia e Messico, legandole alla lotta contro il narcotraffico e l'immigrazione illegale. Cuba è stata definita 'pronta a cadere', riflettendo una strategia per ristabilire l'influenza USA nella regione secondo la dottrina Monroe.

Queste mosse mirano a un nuovo ordine geopolitico, limitando le responsabilità USA al continente americano ma ampliando le azioni consentite, come analizzato in approfondimenti recenti.

Scontri con l'Iran e Medio Oriente

Nel marzo 2025, Trump ha inviato una lettera ad Ali Khamenei per nuovi negoziati nucleari, avvertendo di azioni militari in caso di fallimento, nel contesto della Guerra Iran-Israele. A giugno, bombardamenti israeliani su siti nucleari iraniani hanno segnato un'escalation.

L'Iran rappresenta un bersaglio strategico per Trump, che usa la leva militare per rafforzare la posizione USA e alleati come Israele. Queste tensioni influenzano i mercati globali e le midterm 2026.

La retorica aggressiva serve a dimostrare determinazione, ma rischia di isolare gli USA diplomaticamente, con implicazioni per l'economia e la sicurezza energetica.

Dazi globali e bersagli economici

Trump ha imposto dazi dal 10% al 50% su 180 stati, inclusi grandi poteri, con una formula controversa annunciata il 2 aprile 2025, come riportato su Wikipedia. Questa politica colpisce economie mondiali per proteggere quella USA.

Paesi come Canada e Groenlandia sono finiti nella retorica trumpiana, mentre la Corte Suprema valuterà la legalità di questi dazi d'emergenza nel 2026, un rischio per i mercati.

L'obiettivo è generare miliardi per il Tesoro e blindare il voto repubblicano alle midterm, ma i sondaggi mostrano scetticismo sull'economia.

Sfide interne per il 2026

In vista delle elezioni di midterm, Trump punta sull'economia per rafforzare Camera e Senato, ma solo il 33% approva la sua gestione secondo Reuters/Ipsos.

La Carolina del Nord è un banco di prova, con democratici che accusano Trump dei problemi economici. Video virali come 'Il Gladiatore' simboleggiano resilienza per il 2026.

Pressioni sulla Fed per tagli ai tassi e nomine chiave completano i bersagli interni, intrecciati a rischi geopolitici.

<span class="src">Fonte: https://news.google.com/search?q=Gli+altri+bersagli+di+Donald+Trump&hl=it&gl=IT&ceid=IT:it. </span>

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