Un capotreno di Trenitalia è stato ucciso a coltellate nel parcheggio della stazione di Bologna. Il sospettato
La tragedia nel parcheggio della stazione
Alessandro Ambrosio, 34 anni, capotreno di Trenitalia, è stato trovato morto nel pomeriggio del 5 gennaio nei pressi del parcheggio riservato ai dipendenti della stazione di Bologna, in viale Pietramellara. La vittima è stata colpita da un fendente all'addome mentre si stava recando verso il parcheggio, non essendo in servizio in quel momento. A scoprire il corpo è stato un dipendente di Italo, che ha immediatamente avvisato la Polizia Ferroviaria.
Originario di Anzola dell'Emilia, Ambrosio era una figura stimata nel suo ambiente lavorativo. Laureato in Statistica, aveva scelto di dedicarsi ai treni seguendo le orme di suo padre, a sua volta ferroviere. I colleghi lo ricordano come una persona attenta e gentile, molto attivo anche nella comunità locale dove suonava la chitarra in una band.
L'aggressione è avvenuta in una zona frequentata quotidianamente da molti dipendenti ferroviari. Secondo le ricostruzioni, Ambrosio sarebbe stato colpito alle spalle e poi accoltellato all'addome. Al momento non emergono elementi che suggeriscono una rapina, poiché gli effetti personali della vittima sono stati trovati intatti.
