Gambizzato mentre fa da paciere: il dramma del fratello di Pisacane

Pubblicato: 04/01/2026, 16:02:556 min
Scritto da
Gaetano Logatto
Categoria: Cronaca
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Gambizzato mentre fa da paciere: il dramma del fratello di Pisacane
Agguato notturno ai Quartieri Spagnoli di Napoli: Gianluca Pisacane ferito per difendere un'impiegata

Nella notte tra venerdì e sabato, Gianluca Pisacane, fratello dell'allenatore del Cagliari Fabio, è stato vittima di un'aggressione armata ai Quartieri Spagnoli di Napoli. Il giovane è stato colpito da due colpi di pistola alle gambe mentre cercava di sedare una lite scoppiata nel locale di famiglia. Le sue condizioni non destano preoccupazione, ma l'episodio ha scosso profondamente la famiglia e riacceso i riflettori sulla sicurezza nella zona.

L'agguato notturno ai Quartieri Spagnoli

Nella notte tra venerdì 3 e sabato 4 gennaio, Gianluca Pisacane, 27 anni, è stato vittima di un agguato nei pressi di vico Tre Re a Toledo, ai Quartieri Spagnoli. Il giovane, che gestisce il pub Pisadog 19 insieme alla sua famiglia, stava rientrando a casa dopo aver chiuso il locale quando è stato sorpreso da tre malviventi. Secondo le prime ricostruzioni, almeno uno degli aggressori era armato di pistola e ha esploso due colpi diretti alle gambe del ragazzo, colpendolo in quella che viene comunemente definita "gambizzazione".

L'episodio è avvenuto in un contesto di tensione già presente nel locale quella sera. Tre donne avevano avuto un alterco con una dipendente di Pisacane all'interno del pub, urlando, lanciando oggetti e sputando all'indirizzo della lavoratrice. La situazione si era già fatta tesa e il clima era tutt'altro che tranquillo quando Gianluca ha deciso di intervenire. Il suo gesto, mosso da un senso di responsabilità verso i dipendenti e il locale, si è rivelato fatale.

I criminali hanno agito a volto scoperto e con determinazione, senza alcun tentativo di occultare la loro identità. La chiamata alle forze dell'ordine è arrivata intorno alle 4 di notte, e pochi minuti dopo una volante della polizia si è precipitata sul luogo insieme a un'ambulanza. Gianluca è stato immediatamente trasportato all'ospedale Vecchio Pellegrini, dove è stato ricoverato per la notte in osservazione, anche se le sue condizioni non hanno mai destato preoccupazione per la vita.

Il ruolo di paciere e la difesa dei dipendenti

Ciò che rende ancora più grave l'accaduto è il contesto in cui è avvenuto. Gianluca Pisacane non era un aggressore, ma un imprenditore che cercava di mantenere l'ordine nel proprio locale e di proteggere i suoi dipendenti. Quando ha visto che le tre donne non si placavano e continuavano a molestare una sua impiegata, ha deciso di intervenire personalmente. Un gesto di responsabilità civile e di protezione verso chi lavora per lui, che purtroppo si è trasformato in una tragedia.

Il giovane imprenditore ha scelto di fare da paciere in una situazione che stava degenerando, cercando di calmare gli animi e di ripristinare la tranquillità nel suo esercizio commerciale. Questo tipo di intervento, sebbene comprensibile e lodevole dal punto di vista morale, si è rivelato estremamente pericoloso in un contesto dove erano presenti individui armati e disposti a usare la violenza. La decisione di Gianluca di mettersi in mezzo tra i contendenti gli ha esposto direttamente al pericolo.

La sua azione ha dimostrato un forte senso di responsabilità verso il locale e verso chi vi lavora, ma ha anche evidenziato quanto sia rischioso gestire un'attività commerciale in una zona dove la criminalità è ancora presente. Il fatto che un semplice intervento per mantenere l'ordine possa trasformarsi in un episodio di violenza armata solleva interrogativi importanti sulla sicurezza nei quartieri interessati e sulla necessità di una maggiore protezione per gli esercenti.

Le condizioni di Gianluca e la reazione della famiglia

Fortunatamente, le condizioni di Gianluca Pisacane non destano preoccupazione. Il giovane è stato ferito alla gamba destra con due colpi di pistola, ma non è in pericolo di vita. Dopo la notte di ricovero all'ospedale Vecchio Pellegrini, è stato dimesso e le sue condizioni sono state definite stabili. Le ferite riportate, sebbene serie, non hanno compromesso funzioni vitali e il ragazzo sta recuperando compatibilmente con l'esperienza traumatica vissuta.

La notizia ha raggiunto Fabio Pisacane, allenatore del Cagliari, solo nel pomeriggio di sabato. Secondo quanto dichiarato dallo stesso tecnico attraverso i social media, la famiglia aveva preferito non informarlo immediatamente per non farlo preoccupare durante la partita di Serie A contro il Milan, disputata il giorno precedente. Fabio ha voluto rassicurare pubblicamente tutti sulle condizioni del fratello, sottolineando che "non è in pericolo di vita, ha riportato delle ferite alla gamba, sta bene compatibilmente all'esperienza che ha vissuto".

L'episodio ha naturalmente scosso profondamente la famiglia Pisacane. Fabio ha ricevuto numerosi messaggi di solidarietà e affetto da parte di colleghi, tifosi e personalità del mondo dello sport. Nella sua dichiarazione pubblica, l'allenatore ha ringraziato tutti coloro che si sono dimostrati vicini alla famiglia in questo momento difficile. Anche il padre di Gianluca, inizialmente riportato come aggredito, è stato chiarito successivamente: secondo la precisazione di Fabio, il padre non è stato vittima di aggressione, ma semplicemente malmenato durante l'episodio.

Le indagini e i possibili moventi dell'aggressione

Le forze dell'ordine hanno immediatamente avviato un'indagine per identificare i responsabili dell'aggressione e chiarire i motivi che hanno spinto i tre malviventi a compiere questo gesto. Dalle prime indagini condotte dalla Mobile di Napoli non si tratterebbe di una rapina, tuttavia non è da escludere che gli aggressori mirassero all'incasso della serata del bar Pisadog 19. Gli investigatori stanno analizzando attentamente ogni dettaglio per comprendere se l'episodio sia stato premeditato o se sia scaturito spontaneamente dalla lite iniziale.

Un aspetto importante dell'inchiesta riguarda l'analisi delle immagini di videosorveglianza degli esercizi commerciali vicini. Le telecamere potrebbero fornire informazioni cruciali sulla dinamica esatta dei fatti, sull'identità dei tre aggressori e sulla sequenza degli eventi. La polizia sta anche raccogliendo testimonianze dai presenti e dai residenti della zona, che potrebbero aver visto qualcosa di rilevante. La zona dei Quartieri Spagnoli, sebbene centrale e frequentata, è nota per la presenza di criminalità organizzata, il che rende ancora più complessa l'indagine.

Il movente dell'aggressione rimane ancora da chiarire completamente. Se da un lato non sembra trattarsi di una semplice rapina, dall'altro la possibilità che gli aggressori mirassero al denaro dell'incasso serale non è stata esclusa. Potrebbe anche trattarsi di una questione personale o di una vendetta, oppure di un episodio legato a dinamiche criminali più ampie che coinvolgono la zona. Quello che è certo è che Gianluca Pisacane è stato vittima di una violenza ingiustificata mentre cercava semplicemente di proteggere il suo locale e i suoi dipendenti.

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