Marco D'Amore ha inizialmente rifiutato l'incarico di dirigere Gomorra – Le Origini, il nuovo prequel della celebre serie Sky. Il conflitto interno del regista nasceva dalla responsabilità di raccontare le origini di un progetto che lo ha visto protagonista per dieci anni. Scopri come ha superato i dubbi e cosa lo ha convinto a tornare.
Il conflitto interno di Marco D'Amore
Quando è arrivata la proposta di dirigere Gomorra – Le Origini, Marco D'Amore ha detto no. Non si trattava di una semplice decisione professionale, ma di un conflitto profondo che ha coinvolto il suo rapporto emotivo con il progetto. Dopo dieci anni vissuti all'interno di uno dei pilastri della serialità italiana, accettare di raccontarne le origini significava confrontarsi con un'eredità pesantissima. D'Amore non nasconde questo dubbio iniziale, anzi lo pone al centro della sua riflessione sulla responsabilità artistica.
Il regista ha spiegato che nutriva un sentimento di profondissima riconoscenza verso il progetto originale e verso tutte le donne e gli uomini che lo hanno animato, sostenuto e realizzato. Questa devozione lo ha portato a nicchiare quando riceveva le chiamate per tornare a Gomorra. Non era paura del fallimento, ma piuttosto consapevolezza del peso che comportava aggiungere un nuovo capitolo a una storia già conclusa e celebrata a livello internazionale. La serie originale continua a essere la più vista di Sky a parità di stagioni, un risultato che nessuna produzione HBO riesce a eguagliare.
Il dubbio di D'Amore era anche legato al rischio di ripetere una formula già collaudata. Temeva che il prequel potesse girare intorno a quello che già era stato fatto, senza aggiungere nulla di nuovo. Questa consapevolezza lo ha mantenuto in uno stato di incertezza per lungo tempo, durante il quale ha ricevuto più proposte ma ha continuato a rimandare la decisione. Era necessario trovare un'idea che potesse giustificare il ritorno, qualcosa di veramente innovativo.
La svolta: quando l'idea ha convinto tutti
Il punto di svolta è arrivato quando Marco D'Amore ha letto il soggetto firmato da Leonardo Fasoli e Maddalena Ravagli, i creatori della serie insieme a Roberto Saviano. In quel momento ha capito che c'era l'intenzione di fare una vera sterzata, di prendersi un rischio alto. Non si trattava di una semplice continuazione, ma di un'opera che rifiutava di ripetere la formula consolidata e si assumeva il rischio di una narrazione completamente innovativa.
Quando D'Amore, Maddalena Ravagli, Leonardo Fasoli e Riccardo si sono visti e hanno discusso dell'idea, hanno trovato una visione condivisa che ha convinto tutti. La responsabilità era ancora presente, ma ora era accompagnata da entusiasmo per la possibilità di raccontare qualcosa di nuovo. La decisione di puntare su un cast di giovani volti, una scommessa che Sky aveva già vinto molte volte in passato, ha rappresentato un elemento chiave della nuova direzione artistica.
La narrazione che D'Amore ha scelto per il prequel è più intima, emotiva ed esposta rispetto alla serie originale. Il regista ha deciso di concentrarsi su quei punti di frattura nella vita dei personaggi, quando la fragilità si apre come una crepa e lascia intravedere il futuro. È in questi momenti che nasce un destino nuovo, dove le emozioni diventano potenti, feroci e vere. Questa visione artistica ha rappresentato la giustificazione che cercava per tornare nel mondo di Gomorra.
Una nuova sfida creativa e artistica
Accettare di dirigere Gomorra – Le Origini ha significato per Marco D'Amore tornare nella casa dove era cresciuto, ma con una nuova e ambiziosa sfida: rinnovare ciò che sembrava concluso e partire con un nuovo inizio, pur restando nel solco dei padri. I primi quattro episodi della serie sono stati diretti da D'Amore, mentre gli ultimi due sono stati affidati a Francesco Ghiaccio. Questa divisione della regia ha permesso al creatore di mantenere una visione coerente pur coinvolgendo altri talenti.
Nel dirigere i suoi episodi, D'Amore ha cercato di operare un grosso cambiamento rispetto alla serie originale, in particolare nel ruolo delle donne. Una delle scene più efferate vede agire quattro mani femminili, un elemento che rappresenta il nuovo approccio del regista alla narrazione della violenza e del potere criminale. La serie, ambientata a Napoli nel 1977, fornisce una nuova prospettiva sulle radici del potere di Pietro Savastano, il futuro boss che è il protagonista del prequel.
La decisione di D'Amore di accettare l'incarico ha rappresentato anche un'evoluzione della sua carriera. Dopo essere stato uno dei protagonisti della serie originale nel ruolo di Ciro Di Marzio, ha esordito alla regia con la quarta stagione, ha scritto e diretto il film L'Immortale nel 2019, e infine è diventato supervisore artistico della quinta stagione. Gomorra – Le Origini rappresenta il culmine di questa evoluzione, dove D'Amore ricopre contemporaneamente i ruoli di regista, supervisore artistico e co-sceneggiatore.
Il debutto e la responsabilità della narrazione
Gomorra – Le Origini è stata lanciata il 9 gennaio 2026 su Sky e in streaming su Now, rappresentando un momento cruciale per la saga. La serie racconta l'educazione criminale del futuro boss Pietro Savastano, catturando un'epoca che ha definito il volto della criminalità moderna. Marco D'Amore ha dovuto affrontare non solo la responsabilità artistica di dirigere il prequel, ma anche quella di mantenere la qualità che ha reso celebre la serie originale a livello internazionale.
Durante la conferenza stampa di presentazione, D'Amore ha affrontato anche questioni più ampie riguardanti la libertà artistica nel raccontare tematiche mafiose. Ha commentato con ironia una proposta di legge presentata da Fratelli d'Italia che mira a estendere l'articolo 416 bis del codice penale. La sua risposta è stata provocatoria ma significativa: "Dovranno allargare parecchio le patrie galere perché ci faremo arrestare in parecchi".
La posizione di D'Amore evidenzia la complessità di raccontare storie di criminalità organizzata senza cadere nella banalizzazione o nella glorificazione. Ha sottolineato che nei momenti di difficoltà continuerà a produrre cose interessanti, più acide e più resistenti alle forze che cercano di limitare la libertà creativa. Questa determinazione riflette il percorso che lo ha portato a superare i suoi dubbi iniziali e a abbracciare la sfida di dirigere Gomorra – Le Origini, un progetto che rappresenta il culmine della sua evoluzione artistica all'interno dell'universo di Gomorra.
