Nella notte
Le Esplosioni Notturne a Caracas
Intorno alle 2 ora locale, equivalenti alle 7 in Italia, la capitale venezuelana Caracas è stata scossa da una serie di almeno sette potenti esplosioni quasi simultanee. Testimoni oculari, inclusi cittadini italiani, hanno descritto boati fortissimi che hanno fatto tremare le finestre e provocato blackout in diversi quartieri. Video circolati sui social mostrano lampi nel cielo, colonne di fumo e traffico aereo intenso, con elicotteri a bassa quota e rumori simili a raid aerei. Le zone colpite includono siti strategici come l'aeroporto militare di La Carlota, la base di Fuerte Tiuna, la torre di comunicazione di El Volcán e il porto de La Guaira, paralizzando parzialmente la città.
Il governo venezuelano ha immediatamente denunciato una 'gravissima aggressione militare' attribuendola agli Stati Uniti, dichiarando lo stato di emergenza nazionale. Giornalisti locali come Alfredo Alvarez hanno riferito di detonazioni continue per circa un quarto d'ora, con tremori percepiti in tutta la metropoli. La Farnesina si è attivata per assistere i connazionali, con segnalazioni di italiani feriti o dispersi, mentre l'ambasciatore svizzero ha confermato 14 feriti e 6 dispersi tra i cittadini elvetici. L'atmosfera di caos ha spinto le autorità a invitare la popolazione a rimanere in casa.
Questi eventi segnano un'escalation drammatica nelle tensioni tra Washington e Caracas, dopo mesi di sanzioni e minacce. Le immagini delle esplosioni, diffuse da media internazionali, ritraggono una città immersa nel buio e nel panico, con sirene e fumo visibile da lontano. Analisti sottolineano come tale operazione, se confermata, rappresenti il primo intervento militare diretto USA sul suolo venezuelano di questa portata.
