6 Italiani Dispersi nel Terremoto: 40 Morti e 121 Feriti

Pubblicato: 03/01/2026, 12:21:512 min
Scritto da
Gaetano Logatto
Categoria: Cronaca
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6 Italiani Dispersi nel Terremoto: 40 Morti e 121 Feriti
Il dramma degli italiani colpiti dal sisma Turchia-Siria continua con dispersi e feriti

Il devastante terremoto che ha colpito Turchia e Siria nel febbraio 2023 ha causato migliaia di vittime

Il Devastante Terremoto in Turchia e Siria

Il terremoto Turchia-Siria del 6 febbraio 2023 ha colpito una vasta area a cavallo tra i due paesi, causando un bilancio umano impressionante. Con magnitudo 7.8, il sisma principale ha provocato onde d'urto che hanno raso al suolo città intere, come Adana, Gaziantep e Hatay in Turchia, e Aleppo e Idlib in Siria. Le scosse successive hanno aggravato la situazione, intrappolando migliaia di persone sotto le macerie. Le autorità turche hanno riportato oltre 44.000 morti solo sul loro territorio, mentre in Siria le vittime superano le 6.000 unità confermate, per un totale che ha superato ampiamente le 50.000 persone decedute. La zona di Idlib, già provata dalla guerra civile, ha visto aggravarsi una crisi umanitaria profonda.

Le condizioni climatiche rigide, con temperature sotto lo zero, hanno complicato le operazioni di soccorso, rendendo urgente il reperimento di cibo, acqua e ripari per i sopravvissuti. Milioni di persone sono rimaste senza casa, con oltre 14 milioni colpite direttamente dall'evento, inclusi 7 milioni di bambini. Le infrastrutture sanitarie sono state sovraccaricate, con feriti che hanno raggiunto quota 121.000 in Turchia e Siria combinate. Il terremoto ha evidenziato vulnerabilità strutturali, dovute a edifici non antisismici e a una pianificazione urbanistica inadeguata in alcune aree. Organizzazioni internazionali come la Croce Rossa e l'ONU hanno mobilitato risorse, ma le difficoltà logistiche, specialmente in Siria a causa del conflitto, hanno rallentato gli aiuti.

L'impatto economico è stato devastante: danni stimati in decine di miliardi di euro, con la Turchia che ha dichiarato lo stato di emergenza nazionale. La ricostruzione richiederà anni, con governi e ONG che pianificano interventi a lungo termine. In questo contesto, la comunità internazionale ha risposto con donazioni e volontari, ma permangono sfide legate alla corruzione e alla burocrazia in alcune zone colpite.

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