Strage Crans-Montana: Candele Fatte il Rogo Mortale

Pubblicato: 02/01/2026, 17:06:505 min
Scritto da
Redazione
Categoria: In evidenza
Condividi:
#bottiglie #fontane luminose #soffitto #candele #locale #procuratrice
Strage Crans-Montana: Candele Fatte il Rogo Mortale
La procuratrice conferma l'innesco da fontane luminose su bottiglie di champagne. Inchiesta per omicidio colposo aperta

La tragedia di Capodanno a Crans-Montana, in Svizzera, ha causato almeno 47 morti e oltre 100 feriti nel locale Le Constellation. La procuratrice Beatrice Pilloud ha confermato che l'incendio è partito da candele o fontane luminose poste su bottiglie di champagne, troppo vicine al soffitto infiammabile. Si indaga per incendio colposo, omicidio e lesioni, con video e foto che documentano l'innesco.

La conferma della procuratrice e le prime ipotesi

La procuratrice capo Beatrice Pilloud ha fornito i primi dettagli ufficiali sull'incendio che ha devastato il disco-bar Le Constellation a Crans-Montana nella notte di Capodanno. Secondo le indagini preliminari, il rogo sarebbe partito da candele incandescenti o fontane luminose, note come 'sparkler', collocate sulle bottiglie di champagne e avvicinate eccessivamente al soffitto. Questo ha provocato un embrassement rapido e generalizzato, trasformando il locale in una trappola mortale in pochi istanti. Pilloud ha sottolineato che le ipotesi iniziali trovano conferma, basandosi su testimonianze e materiali visivi raccolti.

L'inchiesta è stata aperta per i reati di incendio doloso per negligenza, omicidio colposo e lesioni multiple, con l'obiettivo di accertare eventuali responsabilità penali. Frederic Gisler, comandante della polizia cantonale vallese, ha escluso categoricamente un gesto doloso, definendo l'accaduto un incidente. Le autorità stanno analizzando video e foto che mostrano giovani, forse clienti o camerieri, tenere in alto bottiglie con fontane luminose, sfiorando il tetto del locale. Questo elemento emerge chiaramente da un clip circolata online, ripresa da un telefonino all'interno del bar.

La dinamica descritta dalla procuratrice evidenzia come una pratica festosa, comune in discoteche per celebrare compleanni o Capodanno, abbia portato a conseguenze catastrofiche. Le fontane luminose, piccole candele pirotecniche, emettono scintille ad alta temperatura che, in un ambiente chiuso con soffitto basso e materiali infiammabili, hanno innescato il disastro. Le indagini proseguono con l'acquisizione di ulteriori filmati, inclusi quelli promozionali del locale che mostrano consuetudini simili, per ricostruire la sequenza esatta degli eventi.

Il fenomeno del flashover e la propagazione del fuoco

Il rogo si è propagato grazie al cosiddetto flashover, un fenomeno pericolosissimo in cui le fiamme si diffondono all'improvviso e con violenza in ambienti chiusi, alimentato dal calore accumulato. Nel caso di Le Constellation, il soffitto in legno ha preso fuoco rapidamente dopo il contatto con le scintille delle fontane luminose, coinvolgendo l'intero locale in pochi secondi. Testimoni oculari hanno descritto come, da una piccola fiammella iniziale, si sia passati a un inferno generalizzato, rendendo impossibile la fuga per molti.

Secondo le ricostruzioni, le bottiglie con candele pirotecniche sono state fatte circolare tra i presenti, con alcuni camerieri portati in spalla per sollevarle ancora di più, nonostante l'altezza ridotta del soffitto, specialmente al piano interrato. Questo ha portato le scintille a sfiorare direttamente il tetto, innescando la combustione del condotto di aerazione. Il flashover ha reso le fiamme violente e rapide, con una durata di pochi minuti ma devastante impatto, lasciando molte vittime irriconoscibili a causa delle ustioni gravi.

Le autorità svizzere sottolineano che il locale presentava criticità strutturali, come una scala angusta e materiali facilmente infiammabili, che hanno aggravato la tragedia. Video amatoriali catturano le prime fiamme sul soffitto mentre la festa continuava ignara, evidenziando la sorpresa totale dei presenti. L'analisi tecnica del flashover è cruciale per l'inchiesta, poiché spiega perché l'incendio, partito da fonti apparentemente innocue, abbia causato 47 morti e 112 feriti, prevalentemente giovani.

Testimonianze dei sopravvissuti e le prime immagini

I superstiti hanno fornito racconti agghiaccianti che confermano l'innesco dalle fontane luminose sulle bottiglie. Emma e Albane, due giovani francesi presenti, hanno riferito che una candelina è stata avvicinata troppo al soffitto, che ha preso fuoco in legno, propagandosi in decine di secondi. Un altro testimone ha descritto cameriere che agitavano bottiglie con candele pirotecniche verso l'alto, fino a innescare il condotto di aerazione, seguito da un'esplosione di fiamme.

Una foto condivisa da Bfm TV mostra sette fontane luminose legate al collo di bottiglie di champagne, tenute in alto da un gruppo di ragazzi, probabilmente l'istante preciso dell'innesco. Gianni, 19 anni, ha raccontato di aver sfondato la porta di emergenza con corpi che gli cadevano addosso, implorando aiuto. Queste testimonianze, corroborate da video online, dipingono un quadro di panico immediato, con la combustione rapidissima che ha impedito soccorsi tempestivi.

Un sopravvissuto ha espresso shock per la stupidità apparente della morte: 'Ho pensato che sarei morto così'. I genitori di una ragazza presente sono arrivati sul posto entro minuti, testimoniando la violenza del rogo. Queste narrazioni personali, integrate nelle indagini, aiutano a ricostruire non solo la dinamica, ma anche le consuetudini rischiose del locale, come l'uso abituale di sparkler in spazi confinati.

L'inchiesta in corso e le lezioni dalla tragedia

L'inchiesta della procura svizzera procede con l'esame di tutti i materiali visivi, inclusi i video promozionali di Le Constellation che mostrano bottiglie con fontane luminose vicine al soffitto. La procuratrice Pilloud mira a stabilire se vi siano state violazioni di norme di sicurezza o negligenze penali. Al momento, si esclude il dolo, ma non responsabilità per l'uso improprio di materiali pirotecnici in un contesto festivo affollato.

La strage ha portato a un bilancio provvisorio di 47 morti e 112 feriti, molti dei quali giovani in vacanza per Capodanno. Le autorità stanno identificando le vittime, complicate dalle ustioni gravi, e supportando le famiglie. Questa tragedia richiama l'attenzione su rischi simili in locali notturni, dove pratiche come le candele su bottiglie sono diffuse ma pericolose senza adeguate precauzioni.

Tra le lezioni emerse, spicca la necessità di vietare o regolamentare strettamente gli sparkler in ambienti chiusi. L'inchiesta potrebbe portare a nuove norme svizzere sulla sicurezza nei pubblici esercizi, prevenendo futuri incidenti. Intanto, Crans-Montana piange le vittime, con la comunità sotto shock per un Capodanno trasformato in lutto collettivo.

Commenti

Caricamento commenti…