Pasta italiana salva: dazi USA crollano dal 92% al 2%!

Pubblicato: 02/01/2026, 20:26:172 min
Scritto da
Maria Gloria Domenica
Categoria: Lifestyle
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Pasta italiana salva: dazi USA crollano dal 92% al 2%!
Tregua shock con gli USA: le tariffe punitive si riducono drasticamente

Il Dipartimento del Commercio USA ha rivisto al ribasso i dazi antidumping sulla pasta italiana

La genesi della disputa sui dazi

L'annuncio dei superdazi USA sulla pasta italiana è arrivato come un fulmine a ciel sereno lo scorso autunno, scatenando allarme nel settore agroalimentare. Il Dipartimento del Commercio statunitense aveva avviato un'indagine antidumping accusando 13 produttori italiani, tra cui La Molisana e Garofalo, di vendere i prodotti a prezzi ingiustamente bassi sul mercato americano. Le tariffe provvisorie fissate al 91,74% si sarebbero sommate al 15% già in vigore su tutti i prodotti europei, portando il totale a un insostenibile 107%. Questa mossa, parte di una politica protezionistica più ampia, rischiava di raddoppiare i prezzi al dettaglio e compromettere l'accesso al mercato USA, uno dei principali sbocchi extra-UE per il Made in Italy.

La questione ha radici in denunce presentate da concorrenti locali, che hanno portato Washington a riesaminare le pratiche commerciali delle aziende italiane. Secondo le autorità USA, le esportazioni di pasta rappresentavano circa il 16% del mercato interno, con un valore di 800 milioni di euro nel 2024. Il governo italiano ha monitorato da vicino la situazione, collaborando con le imprese per fornire dati integrativi. La Farnesina ha sottolineato come questa fase iniziale dell'indagine fosse basata su stime provvisorie, aperte a revisioni sulla base di evidenze successive. L'intervento diplomatico e il dialogo con le autorità americane hanno giocato un ruolo chiave nel mitigare il rischio immediato.

Le implicazioni per la filiera pasta erano gravi: i pastifici coinvolti, simbolo dell'eccellenza italiana, temevano un crollo delle esportazioni. Marchi come Barilla, La Molisana e Garofalo, leader nell'export, avevano già iniziato a valutare contromisure. La Commissione europea si era detta pronta a intervenire se necessario, evidenziando il potenziale impatto su tutti i prodotti UE. Questa disputa riflette le tensioni commerciali globali, dove accuse di dumping sono spesso usate per proteggere mercati interni da concorrenti più efficienti.

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