Un test estremo in Cina ha messo alla prova 67 auto elettriche a temperature fino a -25°C, evidenziando perdite di autonomia fino a due terzi. Ecco i risultati dettagliati su range, consumi e ricarica, con uno sguardo alle innovazioni future come le batterie allo stato solido.
Il maxi test cinese: 67 EV sotto zero
In una prova senza precedenti organizzata da Autohome, il più grande portale automotive cinese, sessantasette modelli di auto elettriche sono stati sottoposti a condizioni climatiche estreme a Yakeshi, in Mongolia interna. Le temperature sono scese fino a -25°C, simulando inverni rigidi per valutare autonomia reale, consumi, ricarica rapida, climatizzazione, sistemi di frenata automatica, accelerazione e capacità off-road. Questo maxi-test ha fornito dati preziosi sui limiti delle EV in climi freddi, dove il freddo influisce pesantemente sulle prestazioni delle batterie.
Le prove si sono concentrate su circuiti reali e simulazioni estreme, con un focus particolare sull'<strong>autonomia reale</strong> rispetto ai valori WLTP dichiarati dai produttori. Nessun modello ha raggiunto il 100% del range promesso, confermando che il freddo riduce drasticamente l'efficienza energetica. I risultati hanno evidenziato disparità tra i vari costruttori, con alcuni che hanno performato meglio grazie a batterie più resistenti o sistemi di riscaldamento ottimizzati. Questo test rappresenta un benchmark fondamentale per comprendere le sfide invernali delle EV sul mercato cinese, leader mondiale nel settore.
Tra gli aspetti testati, la <strong>ricarica rapida</strong> ha mostrato variazioni significative: alcune auto hanno mantenuto velocità elevate anche al gelo, mentre altre hanno subito rallentamenti dovuti alla resistenza interna delle celle. La climatizzazione interna, essenziale per il comfort, ha consumato energia extra, accentuando le perdite di autonomia. Questi dati, raccolti in un contesto controllato ma realistico, offrono indicazioni preziose per i consumatori che affrontano inverni freddi.
Autonomia reale: i migliori e i peggiori
Il dato più allarmante del test è l'autonomia: i migliori modelli hanno raggiunto solo il 53,9% del range WLTP. La Xpeng P7 AWD si è classificata prima, seguita dalla Yangwang U7 AWD di BYD al 51,8% e dalla Zeekr 001 AWD al 49,6%. Questo significa che un'auto con 500 km dichiarati potrebbe percorrerne appena 250-270 in condizioni reali di freddo intenso, un fattore critico per i lunghi viaggi invernali.
Molti modelli premium hanno deluso, con perdite fino a due terzi del range previsto, dovute principalmente al maggiore consumo per il riscaldamento e alla ridotta efficienza chimica delle batterie litio-ione a basse temperature. Le EV più leggere e aerodinamiche hanno resistito meglio, ma complessivamente il test conferma che l'inverno può dimezzare l'autonomia. Per gli utenti europei o nordamericani, questi risultati sottolineano l'importanza di pianificare ricariche frequenti durante la stagione fredda.
Analizzando i pattern, le auto con trazione integrale (AWD) hanno mostrato una lieve superiorità, grazie a una migliore gestione termica. Tuttavia, il range achievement medio è rimasto sotto il 50%, spingendo i produttori a investire in soluzioni come pompe di calore avanzate. Questo maxi-test cinese diventa un riferimento globale per valutare l'affidabilità invernale delle EV.
Consumi e ricarica: chi vince al freddo
Nei consumi energetici per 100 km, le utilitarie hanno dominato: la BYD Seagull e la Geely Xingyuan hanno registrato 23,5 kWh/100 km, seguite dalla BYD Seal 06 a 24,6 kWh. Le auto più compatte, con peso ridotto e minore potenza, consumano meno in assoluto, rendendole ideali per l'uso urbano invernale dove il freddo penalizza tutti i veicoli.
La ricarica rapida ha evidenziato differenze: modelli con architetture da 800V hanno ricaricato più velocemente, anche a -10°C, mantenendo curve di potenza stabili. Al contrario, batterie standard hanno visto cali del 30-40% nelle velocità massime. Questo aspetto è cruciale per i viaggi lunghi, dove il tempo di sosta incide sull'usabilità complessiva delle EV in inverno.
La climatizzazione ha inciso per il 20-30% sui consumi totali, con sistemi meno efficienti che hanno accelerato il degrado della batteria. I test hanno premiato auto con gestione termica proattiva, che preriscaldano la batteria durante la marcia. Questi risultati guidano i consumatori verso scelte informate, privilegiando modelli ottimizzati per il freddo.
Futuro delle EV: batterie solide contro il gelo
Mentre il test attuale evidenzia i limiti delle batterie litio-ione, la Cina accelera sulle batterie allo stato solido. Dongfeng annuncia per il 2026 una tecnologia con 350 Wh/kg, autonomia oltre 1.000 km e ritenzione del 72% a -30°C, superando le attuali litio che arrivano al 60%. Questa innovazione promette EV più resilienti al freddo.
Altre ricerche, come quelle dell'Istituto di Ricerca sui Metalli e dell'Università di Tsinghua, stanno perfezionando elettroliti solidi flessibili e stabili fino a 120°C, aumentando la densità energetica dell'86% e migliorando la sicurezza. Queste batterie potrebbero dimezzare le perdite invernali, con ricariche ultra-rapide da 450 km in 5 minuti su piattaforme 1.200V. Tuttavia, esperti come Deng Chenghao di Deepal prevedono commercializzazione tra 2030 e 2035.
Nel contesto del maxi-test, queste prospettive future bilanciano i risultati negativi attuali. La Cina, leader nelle EV, investe massicciamente per superare i limiti climatici, potenzialmente rivoluzionando il mercato globale. Per ora, i consumatori devono adattarsi con strategie come il preriscaldamento e percorsi pianificati, in attesa di tecnologie più robuste.
