Un'ondata di aria artica sta per travolgere l'Europa all'inizio del 2026
L'arrivo imminente delle correnti artiche
Le correnti artiche russe sono pronte a scendere verso l'Europa, segnando l'inizio del 2026 con un'ondata di freddo prolungata. Secondo le proiezioni del Centro Meteo americano, già a Capodanno si assisterà a un crollo vertiginoso delle temperature, con forti venti di tramontana e fiocchi di neve a quote sempre più basse. Questa colata artico-continentale non sarà un fenomeno passeggero, ma potrebbe durare fino all'Epifania, influenzando vaste aree del continente.
L'Europa settentrionale e centro-orientale sarà la prima a subire l'impatto, con Polonia, Repubblica Ceca, Slovacchia e Romania sotto nevicate intense fino in pianura. Il ritiro dell'alta pressione verso l'Atlantico settentrionale favorirà un flusso retrogrado di aria gelida, creando condizioni ideali per precipitazioni nevose diffuse. In Scandinavia e nei Balcani, le temperature potrebbero scendere ben al di sotto dello zero, con accumuli significativi di neve che richiederanno preparativi per la viabilità.
Le conseguenze si estenderanno rapidamente al Mediterraneo, dove l'interazione tra aria fredda e umidità produrrà tempeste di neve lungo catene montuose come l'Appennino. Esperti avvertono che questa irruzione artica rappresenterà l'urlo dell'inverno dopo un dicembre mite, alterando radicalmente gli equilibri termici del Vecchio Continente.
