Garlasco: udienza finita

Pubblicato: 18/12/2025, 16:13:362 min
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Redazione
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Garlasco: udienza finita
L'ultima tappa dell'incidente probatorio sul DNA riaccende il caso Chiara Poggi

L'udienza del 18 dicembre al Tribunale di Pavia ha chiuso l'incidente probatorio sul DNA trovato sulle unghie di Chiara Poggi

L'udienza decisiva al Tribunale di Pavia

L'udienza del 18 dicembre 2025 al Tribunale di Pavia ha rappresentato una tappa cruciale nel caso Garlasco, focalizzandosi sull'incidente probatorio riguardante il DNA maschile estratto dalle unghie di Chiara Poggi. La genetista Denise Albani ha illustrato i dettagli della perizia, evidenziando una compatibilità 'moderatamente forte' con il profilo genetico di Andrea Sempio o dei suoi familiari paterni. Le parti, inclusa la Procura e le difese, hanno posto domande tecniche per chiarire i punti critici, cristallizzando così gli elementi probatori che entreranno in un eventuale processo. L'atmosfera in aula è stata tesa, con confronti tra esperti che hanno messo in luce differenze metodologiche rispetto alle analisi del 2014.

Alberto Stasi, condannato in via definitiva a 16 anni per l'omicidio della fidanzata, è comparso a sorpresa accompagnato dai legali, tra cui Antonio De Rensis. La sua presenza ha suscitato reazioni, ma il giudice ha autorizzato la permanenza, come confermato da De Rensis in dichiarazioni post-udienza. Stasi, in regime di semilibertà, non ha parlato, mantenendo un profilo basso. Questa mossa ha alimentato speculazioni su un interesse personale per le nuove indagini, potenzialmente collegate a una revisione del suo processo. La difesa di Sempio, rappresentata da Angela Taccia e Liborio Cataliotti, ha scelto di non portare l'indagato in aula, definendo la sua presenza inutile in un contesto tecnico-scientifico.

L'udienza si è conclusa intorno alle 13:30, dopo la discussione sulla perizia Albani. La gip ha verbalizzato gli interventi senza esprimere valutazioni personali, preparando il terreno per la chiusura delle indagini da parte della Procura di Pavia. Le difese hanno contestato la solidità del DNA, sottolineando l'assenza di repliche nelle analisi passate e la natura 'non consolidata' dei dati del 2014. Questo passaggio segna un punto di svolta, con implicazioni per Sempio e possibili ripercussioni sul caso Stasi.

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