Roger Federer fa il suo atteso ritorno agli Australian Open 2026 per un'esibizione di lusso con Andre Agassi
Il ritorno di Federer a Melbourne
Roger Federer tornerà a calcare i campi dell'Australian Open dopo cinque anni di assenza, precisamente dal 2020 quando fu eliminato in semifinale da Novak Djokovic. Questa apparizione non sarà in un torneo ufficiale, ma in un match di esibizione durante la cerimonia inaugurale del 2026, in programma sabato 17 gennaio alla Rod Laver Arena. L'evento, denominato 'Battle of the World No.1's', rappresenta una novità assoluta per lo Slam australiano, volta a celebrare le leggende del tennis prima dell'inizio del main draw il 18 gennaio. Federer, sei volte campione qui – l'ultima nel 2018 – ha espresso grande emozione sui social, definendo gli Australian Open il suo 'Happy Slam' e ricordando i momenti indimenticabili vissuti in Australia.
Insieme allo svizzero, scenderanno in campo altri tre ex numeri 1 del mondo: Andre Agassi, quattro volte vincitore a Melbourne, e le icone australiane Pat Rafter e Lleyton Hewitt, entrambi con due titoli ciascuno. In totale, i quattro campioni porteranno in campo 32 trofei Major, un record che sottolinea la grandezza dell'evento. Federer ha dichiarato: 'Mi spunta ancora un grande sorriso in volto se penso a tutti i miei ricordi qui in Australia', evidenziando il legame speciale con il pubblico oceanico e le vittorie epiche, come quella del 2017 seguita dalla difesa del titolo nel 2018. Questa esibizione non solo solletica la fantasia degli appassionati, ma rafforza il legame tra passato e presente del tennis mondiale.
L'annuncio è stato accolto con entusiasmo dai fan, che vedono in Federer un simbolo eterno. Il suo post su Instagram, 'Ci vediamo presto, Australia', ha generato migliaia di interazioni. Organizzata dagli Australian Open, la cerimonia mira a diventare una tradizione annuale, offrendo uno spettacolo unico prima delle competizioni ufficiali. Per Federer, ritiratosi nel 2022, si tratta di un ritorno simbolico che mantiene viva la sua leggenda, senza pressioni agonistiche ma con il fascino di un campione assoluto.
