La protesta infiamma gli studios di **Brugherio**
La notizia ha scosso il mondo delle televendite: quattro conduttrici storiche di Qvc Italia, volti familiari per milioni di telespettatori, sono state licenziate. La decisione ha scatenato un'ondata di indignazione e rabbia, culminata in uno sciopero indetto per il 3 dicembre. I sindacati accusano l'azienda di ipocrisia, denunciando una politica di "inclusività solo a parole" e contestando la gestione del personale. La situazione è tesa e la protesta promette di paralizzare le trasmissioni. La vertenza sindacale era in corso da mesi, ma la decisione di licenziare le conduttrici ha fatto traboccare il vaso.
"Dopo decenni di onorato servizio, il benservito"
Le quattro conduttrici, di cui una delegata sindacale, rappresentavano un punto di riferimento per il pubblico di Qvc. La loro esperienza e professionalità erano considerate un valore aggiunto per l'azienda. I sindacati Fistel-Cisl e Slc-Cgil hanno espresso forte disappunto per la mancanza di rispetto nei confronti di queste figure professionali. Daniele Bonanno (Fistel-Cisl) e Massimiliano Pavan (Slc-Cgil) hanno riferito che la controparte ha definito il tavolo di trattativa "superfluo" e la Rsu "ininfluente dal punto di vista normativo", parole che hanno acceso ulteriormente gli animi. "Dopo decenni di onorato servizio, ai volti noti della televisione non viene data altra scelta se non il licenziamento", hanno dichiarato i sindacalisti, sottolineando l'ingratitudine dell'azienda nei confronti di chi ha contribuito al suo successo.
Inclusività a parole, licenziamenti nei fatti
La critica principale mossa a Qvc riguarda la sua presunta politica di inclusività. I sindacati sostengono che l'azienda si vanta di essere inclusiva solo a parole, mentre nei fatti agisce in modo discriminatorio e irrispettoso nei confronti dei propri dipendenti. Il licenziamento di una delegata sindacale, in particolare, è visto come un attacco alla rappresentanza dei lavoratori e un tentativo di silenziarne le voci. L'accusa è grave e mette in discussione l'immagine di responsabilità sociale che Qvc cerca di proiettare. La protesta si concentra quindi sulla discrepanza tra le dichiarazioni di intenti e le azioni concrete dell'azienda.
Sciopero e presidio ai cancelli
La risposta dei lavoratori è stata immediata e determinata: sciopero e presidio ai cancelli degli studios di Brugherio. Mercoledì 3 dicembre, le trasmissioni sono state interrotte e i lavoratori si sono riuniti per manifestare il loro dissenso. L'obiettivo è quello di sensibilizzare l'opinione pubblica sulla vicenda e di esercitare pressione sull'azienda affinché riveda la sua decisione. La situazione rimane fluida e non è escluso che la protesta possa intensificarsi nei prossimi giorni. I sindacati sono determinati a portare avanti la loro battaglia per la difesa dei diritti dei lavoratori e per un'azienda più giusta e inclusiva.
