La meccanica newtoniana e il principio di inerzia
La fisica, spesso celebrata per i suoi risultati unici, viene qui analizzata attraverso la lente della nonviolenza, partendo dalla sua branca fondamentale: la meccanica. L'attenzione si concentra sul primo principio, quello di inerzia, formulato da Isaac Newton. La sua enunciazione, "Ogni corpo in quiete o in moto rettilineo ed uniforme persevera nel suo stato di moto fino a che una forza non cambia il suo stato", è un pilastro della fisica liceale, ripetuta senza riserve. Tuttavia, un'analisi più approfondita rivela un approccio che potrebbe essere interpretato come enfatico e non del tutto in linea con la natura della fisica sperimentale.
L'universalità del principio e le sue implicazioni
La formulazione "ogni corpo" suggerisce una pretesa di controllo totale sul mondo, una visione onnicomprensiva che potrebbe avvicinare la fisica alla filosofia o alla metafisica, piuttosto che alla sua essenza sperimentale. La fisica, infatti, si occupa di corpi determinati e misurabili. L'uso di un termine così universale, sebbene efficace per la divulgazione, solleva interrogativi sulla sua adeguatezza scientifica e sulle implicazioni di un linguaggio che aspira a un dominio assoluto sulla realtà osservata. Questo approccio linguistico, apparentemente innocuo, potrebbe riflettere una tendenza più ampia nel modo in cui la scienza si presenta e viene percepita.
