La Fine di un Percorso Sperimentale
La Fondazione Il Lazzaretto di Milano ha annunciato la chiusura delle sue attività, segnando la fine di un’esperienza durata oltre dieci anni. La notizia, arrivata come un “fulmine a ciel sereno”, conclude un percorso iniziato nel 2014 e caratterizzato da un approccio aperto alla sperimentazione e alla partecipazione culturale. La decisione, non condivisa dai promotori del progetto, ha suscitato amarezza tra i suoi principali artefici.
La Storia e la Visione della Fondazione
La Fondazione Il Lazzaretto nasce dalla visione di Roberta Rocca e Alfred Drago. Nel 2014, l'iniziativa si insediò nel luogo che un tempo ospitava il lazzaretto di Manzoni, trasformandolo in uno spazio dedicato alla sperimentazione e alla partecipazione. L'obiettivo era ripensare il concetto di contaminazione in chiave positiva, senza l'ansia di raggiungere risultati specifici. Alfred Drago, in occasione del decennale nel 2024, aveva sottolineato l'importanza di “a noi interessano i percorsi, i processi, le camminate fatte insieme”.
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La Fondazione ha beneficiato anche dell'opportunità di disporre di fondi privati.
Fondazione Lazzaretto, Milano
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L’Amarezza della Chiusura
Linda Ronzoni, direttrice artistica della Fondazione, ha espresso la sua amarezza per la brusca interruzione del progetto, che negli ultimi dieci anni (e più) è stato percepito come un “continuo crescendo”. La chiusura rappresenta la fine di un’esperienza significativa per la scena culturale milanese, caratterizzata da un approccio non convenzionale e focalizzato sul processo creativo piuttosto che sul prodotto finale. La decisione, non condivisa da chi ha animato il progetto, ha portato alla conclusione dell’attività della Fondazione Il Lazzaretto.
