Whoop: La Fine del Divieto agli Australian Open

Pubblicato: 05/03/2026, 15:18:352 min
Scritto da
Gaspare Lamazza
Categoria: Sport
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Whoop: La Fine del Divieto agli Australian Open

Il clamoroso divieto imposto dagli Australian Open a dispositivi come il “Whoop” ha coinvolto anche Jannik Sinner e Carlos Alcaraz, costretti a rimuovere il gadget durante le partite. La situazione, divenuta rapidamente virale, non si ripeterà. Il “braccialetto hi tech” in questione era, infatti, un Whoop, un dispositivo elettronico di successo globale, precedentemente vietato da Tennis Australia durante il primo Slam del 2026.

La Contestazione dei Giocatori

Il numero uno del mondo a Melbourne, il croato Marija Cicak (giudice di sedia), ha richiesto a Jannik Sinner la rimozione del braccialetto Whoop prima del match degli ottavi di finale contro Tommy Paul. La stessa procedura è stata applicata all’azzurro, con l’arbitro di sedia Gregory Allensworth che ha chiesto a Carlos Alcaraz, allora numero due del mondo, di rimuovere il dispositivo indossato sotto il polsino prima della partita contro Luciano Darderi. La richiesta è stata accolta con una risposta affermativa e, di conseguenza, l’arbitro ha ordinato la rimozione.

Le Proteste e l'Approvazione dell'ATP

Le proteste sono sorte tra i giocatori che utilizzavano il Whoop, a causa del divieto imposto. Il dispositivo, approvato a fine… (l’informazione è troncata nel testo originale), aveva guadagnato popolarità nel mondo del tennis per il monitoraggio delle prestazioni degli atleti. L’approvazione dell’International Tennis Federation (ITF) ha poi portato all’accettazione dell’ATP, che ha visto la ripresa dell’utilizzo del dispositivo.

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