Il Ruolo dei Fornitori di Droga
I fratelli Angelo e Maurizio Lupparelli sono stati condannati rispettivamente a 4 e 5 anni di reclusione. La sentenza è stata emessa dal giudice del tribunale di Lamezia in seguito al processo derivante dall'inchiesta ‘Svevia’. I Lupparelli erano coinvolti nel traffico di cocaina e hashish nel quartiere Tor Bella Monaca a Roma, agendo come fornitori di droga per la cosca Giampà. L'indagine ‘Svevia’ ha portato all'esecuzione di 46 ordinanze di custodia cautelare, riguardanti una vasta organizzazione operante nel traffico di droga attiva in Calabria.
L'Inchiesta ‘Svevia’ e il Deposito a Via Svevia
L'inchiesta ‘Svevia’, condotta dagli inquirenti, ha portato all'individuazione di via Svevia come principale deposito del narcotico. La strada, dove risiedeva Giorgio Galiano, era utilizzata come base per lo stoccaggio, il confezionamento e la suddivisione dello stupefacente. In molti casi, Galiano si occupava anche della distribuzione della droga ai vari acquirenti e spacciatori.
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Lorenzo Nicolini
Giorgio Galiano e la Cosca Giampà
Giorgio Galiano, considerato a capo della famiglia militante all'interno della cosca Giampà di Lamezia Terme, è stato condannato. L'inchiesta ‘Svevia’ ha rivelato l'esistenza di un presunto cartello della droga nell'asse tra la Calabria e Roma est, con la cosca Giampà di Lamezia Terme e la rete di distribuzione a Tor Bella Monaca a Roma come elementi chiave. L'indagine aveva portato all'identificazione di un'organizzazione complessa che operava su due fronti, collegando il mercato della droga calabrese con il mercato romano.
