Incontri e Testimonianze nel Carcere
Suor Emma Zordan, nata nel 1942, descrive il suo incontro settimanale con i detenuti del carcere di Rebibbia a Roma come un’esperienza simile a quella di una madre che visita i propri figli. Ogni venerdì, all'età di 84 anni, la suora entra nel carcere per incontrare i detenuti. Negli ultimi tempi, questi incontri sono stati interrotti da impegni che le impediscono di recarsi a Rebibbia, un sacrificio che lei accetta volontariamente. "Mi aspettano, si preoccupano se non vado.
Si è creato un feeling, un’empatia che descriverla non è possibile", ha dichiarato a gNews. La sua presenza nel carcere romano è iniziata nel 2014, quando ha iniziato a svolgere il ruolo di volontaria.
Attività e Ruoli nel Penitenziario
Suor Emma Zordan ha una lunga esperienza nel penitenziario romano, dove ha insegnato lettere nelle scuole e, da 12 anni, offre corsi di scrittura creativa ai detenuti. È conosciuta anche come "corriera", svolgendo il ruolo di intermediaria per il trasporto di oggetti e materiali all'interno del carcere. I detenuti con cui interagisce sono di diverse professioni, tra cui scrittori, cuochi e pittori. Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha riconosciuto il valore del suo lavoro premiandola con l'onoreficenza dell'Ordine al merito.
"Sono emozionata perché lavoro nella semplicità, come tanti", ha commentato.
Pubblicazioni e Testimonianze
Nel corso della sua attività, suor Emma Zordan ha pubblicato dieci libri che raccolgono le testimonianze dei detenuti. L'ultimo libro, intitolato "Oltre il reato la persona", edito da Il Levante, è stato pubblicato a metà febbraio. I libri rappresentano una raccolta di storie e riflessioni provenienti dai reclusi, offrendo uno sguardo sulla loro vita e sulle loro esperienze all'interno del sistema carcerario.
