Incidente durante la cerimonia di laurea
Durante la recente cerimonia di laurea degli studenti di veterinaria, l'ọngar-Bajusz Veronika, segretario di stato presso il Ministero della Cultura, è stata oggetto di scherno e fischi da parte dei presenti. L'episodio è emerso quando il segretario di stato ha iniziato a illustrare i risultati ottenuti, affermando: "Abbiamo lavorato controvento. Persone meschine e mediocri hanno cercato di ostacolare i nostri successi, di privare i nostri giovani delle opportunità, di opprimere gli eccellenti docenti, i nostri professori...". Queste parole, riportate da Hadházy Ákos, hanno scatenato la reazione degli studenti. La situazione è degenerata ulteriormente quando il segretario di stato ha attribuito l'impossibilità per gli studenti di partecipare a programmi di studio all'estero tramite il bando Erasmus e la revoca delle opportunità di ricerca legate al programma Horizon a "meschine vendette politiche". Ha poi aggiunto che, in alternativa, è stato introdotto l'eccellente programma di borse di studio ungherese Pannonia. Il deputato indipendente Hadházy ha fornito un link al video ufficiale dell'università, sottolineando come l'episodio sia chiaramente visibile e udibile attraverso il microfono del segretario di stato, in particolare tra le ore 2:10 e 2:58 del filmato. Secondo Hadházy, questo incidente si inserisce in un contesto di precedenti tensioni. Gli studenti laureandi avevano precedentemente avviato una petizione quando erano venuti a conoscenza dell'invito rivolto a due ministri per la loro giornata speciale. Inizialmente, si prevedeva la presenza del Ministro Hankó insieme al Ministro Gulyás, ma il primo ha infine deciso di non partecipare. Il Ministro Gulyás ha pronunciato solo un breve e cortese saluto.
Le ragioni della protesta studentesca
La protesta degli studenti di veterinaria sembra essere scaturita da una profonda insoddisfazione riguardo a decisioni politiche che hanno avuto un impatto diretto sulle loro opportunità accademiche e professionali. L'intervento del segretario di stato Varga-Bajusz Veronika, durante la cerimonia di laurea, ha toccato nervi scoperti, in particolare quando ha fatto riferimento a presunte ostilità e a "meschine vendette politiche". Le critiche degli studenti si sono concentrate su due punti principali: la mancata partecipazione al programma Erasmus e la perdita delle opportunità di ricerca legate al programma Horizon. L'affermazione del segretario di stato che queste limitazioni fossero dovute a "meschine vendette politiche" ha evidentemente risuonato negativamente tra i laureandi, che si sono sentiti direttamente colpiti da tali decisioni. La presentazione del programma di borse di studio Pannonia come un'alternativa "eccellente" è stata percepita dagli studenti come un tentativo di minimizzare la gravità della situazione e di sminuire l'importanza dei programmi internazionali a cui non potevano più accedere. Il fatto che gli studenti abbiano fischiato e riso durante il discorso del segretario di stato indica una chiara mancanza di fiducia e un forte dissenso nei confronti delle spiegazioni fornite. La reazione è stata così evidente da essere registrata nel video ufficiale dell'università, suggerendo che l'episodio non sia stato un incidente isolato, ma una manifestazione di un malcontento diffuso.
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Il contesto delle tensioni pregresse
L'incidente durante la cerimonia di laurea non sembra essere un evento isolato, ma piuttosto il culmine di tensioni preesistenti tra gli studenti e le autorità accademiche e politiche. La petizione avviata dagli studenti laureandi, in seguito all'invito di due ministri alla loro cerimonia di laurea, testimonia un desiderio di esprimere il proprio disappunto e di far sentire la propria voce. L'iniziale previsione della presenza di due ministri, Hankó e Gulyás, e la successiva rinuncia del Ministro Hankó, con un intervento ridotto del Ministro Gulyás, potrebbero suggerire una certa reticenza da parte delle autorità a confrontarsi direttamente con gli studenti o a rispondere alle loro preoccupazioni. Questo potrebbe aver alimentato ulteriormente il senso di frustrazione tra i laureandi. La decisione di invitare figure politiche di alto livello a una cerimonia di laurea, soprattutto in un momento di presunte difficoltà e limitazioni per gli studenti, potrebbe essere stata percepita come una mossa inappropriata o persino provocatoria. La reazione degli studenti, manifestata attraverso la petizione e poi attraverso i fischi e le risate durante il discorso del segretario di stato, suggerisce che abbiano visto la presenza dei ministri come un tentativo di legittimare o minimizzare le problematiche che li riguardavano. La mancanza di un dialogo aperto e costruttivo sembra aver contribuito a creare un clima di sfiducia e di opposizione.
