La Mostra Personale e il Primo Confronto con l'Italia
Dal 5 marzo all’11 aprile 2026, la Galleria Giovanni Bonelli di Milano ospiterà “Ecce Homo”, una mostra personale dell’artista cinese Liu Ke (Ning Xiang, 1976), curata da Fabio Cavallucci. La mostra rappresenta il primo confronto diretto di Liu Ke con il contesto artistico italiano. Il titolo, intriso di significati storici e filosofici, è interpretato dall’artista come un’affermazione contemporanea sull’identità e la responsabilità individuale.
primo numero
L'Approccio Pittorico di Liu Ke
Lontano dalla figurazione, Liu Ke esplora l'essenza dell'essere umano attraverso l'astrazione. Le sue opere si basano sulla trasformazione di linee, geometrie e campiture cromatiche in campi di tensione tra stasi e movimento. Il processo creativo dell'artista inizia con un accumulo di elementi, che poi si evolve verso una sintesi sempre più rigorosa e precisa. L'intento non è quello di ridurre la composizione per eliminare dettagli, ma di concentrare l'essenziale, creando un luogo di massima intensità percettiva.
secondo numero
Le opere di Liu Ke sono caratterizzate dalla coesistenza di energia fluida e disciplina costruttiva, di impulso e limite, di gesto e misura. La natura, in queste opere, non è un soggetto rappresentato, ma un "piano di risonanza", un controcampo che attiva e verifica la solidità dell'astrazione.
terzo numero
Il Dialogo tra Arte, Filosofia e il Curatore
La filosofia, in particolare le opere di Kierkegaard e Nietzsche, agisce come un'eco successiva, contribuendo a chiarire il significato del titolo e a stimolare la riflessione. In un'intervista con Fabio Cavallucci, Liu Ke affronta temi quali il proprio percorso artistico, il rapporto tra insegnamento e pratica, e il dialogo con il curatore. La mostra “Ecce Homo” si pone quindi come un'occasione per esplorare le connessioni tra arte, pensiero filosofico e la visione dell'artista.
