Incidente mortale in centro
Un grave incidente ha scosso Milano questo pomeriggio, quando un tram della linea 9 è deragliato in pieno centro, tra via Vittorio Veneto e via Lazzaretto. La dinamica dell'accaduto ha provocato la morte di due persone e numerosi feriti, molti dei quali versano in condizioni critiche e sono stati trasportati d'urgenza in ospedale. Le autorità hanno immediatamente avviato le indagini per accertare le responsabilità, ipotizzando i reati di omicidio colposo e lesioni colpose. La scena del deragliamento, avvenuto in un'area trafficata della città, ha destato profonda preoccupazione tra i residenti e i passanti. I soccorsi sono intervenuti tempestivamente, mettendo in sicurezza l'area e prestando le prime cure ai feriti. La circolazione dei mezzi pubblici è stata interrotta e sono state predisposte deviazioni per garantire la viabilità. Le indagini si concentrano ora sui dettagli che hanno portato al tragico evento. Le prime ricostruzioni, basate anche sulle testimonianze di alcuni colleghi del conducente del tram, suggeriscono che l'autista potrebbe aver saltato una fermata precedente all'incidente, un dettaglio che alimenta l'ipotesi di un possibile malore. Questa circostanza, se confermata, potrebbe spiegare la mancata osservanza di procedure standard e la conseguente perdita di controllo del mezzo.
Le testimonianze dei colleghi
Le parole dei colleghi tranvieri offrono uno spaccato inquietante sulla possibile sequenza degli eventi. "Non si è fermato alla fermata precedente all'incidente. Questo ci fa pensare a un malore", hanno dichiarato due tranvieri che lavorano a stretto contatto con il conducente del mezzo coinvolto. Questa osservazione è cruciale per gli inquirenti, poiché potrebbe indicare un'improvvisa incapacità dell'autista di gestire la situazione. La posizione del deragliamento è inoltre significativa. L'incidente è avvenuto in prossimità di un cartello che invita i conducenti a procedere "a passo d'uomo", segnalando una potenziale criticità del tratto stradale. In questo contesto, la velocità e la manovra effettuata dal tram diventano elementi centrali dell'indagine. Uno dei tranvieri ha descritto con precisione la situazione semaforica e la configurazione degli scambi all'incrocio tra Corso di Porta Vittorio e via Lazzaretto. "La lanterna (il semaforo dei tram) all'incrocio tra Corso di Porta Vittorio e via Lazzaretto segnava a sinistra. Lo scambio era aperto a sinistra, il 9 andava dritto in viale Vittorio Veneto, da piazza Repubblica, verso Porta Venezia", ha raccontato. Questo significa che il tram, anziché seguire la sua normale traiettoria rettilinea, si è trovato a dover affrontare uno scambio deviato.
La dinamica dello scambio e il video
La ricostruzione prosegue con la descrizione della manovra che ha preceduto il deragliamento. "Ha preso lo scambio a sinistra a 20-40 all'ora - continua - ed è deragliato". La velocità, sebbene non elevatissima, unita alla necessità di affrontare uno scambio deviato, potrebbe aver creato le condizioni per la perdita di aderenza. Le immagini di un video, che sembra aver ripreso l'accaduto, sono state descritte come particolarmente drammatiche. "C'è un video dove si vede che letteralmente si inclina uscendo dai binari, taglia l'incrocio e si schianta contro il palazzo di fronte". Questa descrizione visiva conferma la violenza dell'impatto e la gravità della fuoriuscita dai binari. La questione dello scambio è un punto nodale. "Lo scambio era aperto a sinistra perché evidentemente il tram prima ha girato a sinistra", spiega il tranviere. Questo implica che, per una ragione ancora da chiarire, il tram che ha causato l'incidente potrebbe non essere stato l'unico mezzo a utilizzare quello scambio in precedenza, o che la sua configurazione fosse stata modificata per una manovra precedente. La responsabilità della gestione degli scambi ricade sul tranviere, il quale deve assicurarsi che siano impostati correttamente in base alla direzione di marcia prevista. L'indagine dovrà accertare se vi siano state negligenze in questa fase, o se la causa primaria sia stata un malore improvviso dell'autista che ha compromesso la sua capacità di valutare e gestire la situazione.
