Manoscritto di Ippolita Maria Sforza Venduto all'Asta per 420 Migliaia di Euro

Pubblicato: 27/02/2026, 09:32:442 min
Scritto da
Maria Gloria Domenica
Categoria: Arte e Cultura
Condividi:
#ippolita #sforza #manoscritto #maria #principessa #matrimonio #codice #livio
Manoscritto di Ippolita Maria Sforza Venduto all'Asta per 420 Migliaia di Euro

Il Codice di Tito Livio e la Dote della Principessa

Un manoscritto del XV secolo, appartenuto alla principessa Ippolita Maria Sforza, è stato acquistato all'asta da Il Ponte Casa d’Aste. Il codice, conservato nella sua legatura originaria e riccamente miniato su pergamena, contiene la prima decade dell’opera "Ab Urbe condita" di Tito Livio. La vendita ha raggiunto la cifra di 420mila euro. La scelta del manoscritto da parte della giovane Sforza risale al 1465, quando fu parte della sua dote in occasione del matrimonio con Alfonso II d’Aragona, celebrato a Napoli.

primo numero

primo numero

L'Educazione Umanistica di Ippolita Sforza

L'aggiudicazione del manoscritto si inserisce nel contesto dell'eccezionale educazione umanistica ricevuta da Ippolita Maria Sforza, considerata una delle figure più erudite del Quattrocento italiano. La sua formazione avvenne a Milano, sotto la guida di maestri illustri come Baldo Martorelli e Constantino Lascaris. Il suo percorso educativo era paragonabile a quello dei fratelli maschi, basato sullo studio del latino, sulla conoscenza del greco e sulla lettura dei grandi autori classici. I libri rappresentavano il fulcro del suo apprendimento e un elemento fondamentale per la definizione del suo profilo politico e culturale.

terzo numero

terzo numero

secondo numero

secondo numero

La Dote e la Dispersione dei Manoscritti

Nel 1465, al momento del matrimonio con Alfonso II d’Aragona, duca di Calabria, Ippolita giunse a Napoli portando con sé una dote che comprendeva non solo oggetti preziosi, ma anche quattordici manoscritti di notevole valore, accuratamente descritti in un inventario dotale. Una parte significativa di questi codici andò perduta con la dissoluzione della biblioteca aragonese.

Commenti

Caricamento commenti…