L'udienza di ieri mattina nel Tribunale relativa al processo “Satnam bis” ha durato meno di un’ora. Il processo vede come imputati Renzo e Antonello Lovato, padre e figlio, titolari di un’azienda agricola situata a Borgo Santa Maria, accusati di reato di caporalato. L’udienza si è svolta davanti al giudice monocratico Clara Trapuzzano Molinaro, con la presenza del Procuratore Aggiunto Luigia Spinelli e del pubblico ministero Marina Marra. Durante l’udienza sono state depositate due testimonianze.
Testimonianze dei Collaboratori Giudiziari
La prima testimonianza è stata fornita da un carabiniere della Compagnia che aveva partecipato a un’ispezione nell’azienda dei Lovato avvenuta il 13 marzo 2025. Il carabiniere ha descritto le attività svolte durante l'ispezione, specificando il contesto dell'operazione e le verifiche effettuate all'interno dell'azienda agricola. Dettagli specifici sulle risultanze dell'ispezione non sono stati forniti. La seconda testimonianza è stata resa da un consulente tecnico della Procura, che ha provveduto all'estrazione di dati dagli apparati informatici degli imputati.
La natura specifica dei dati estratti e le eventuali analisi condotte dal consulente non sono stati oggetto di divulgazione durante l'udienza.
Presenza di Antonello Lovato e Contesto del Processo
In aula era presente Antonello Lovato, 40 anni, attualmente detenuto in carcere per la morte del bracciante agricolo Satnam Singh. Il processo per l’imputazione più grave di omicidio volontario con il dolo eventuale, per il quale Lovato è accusato, si trova in fase finale presso la Corte d’Assise. Un anno fa, il Gip (Giudice dell’Indagine Preliminare) Barbara Cortegiano aveva emesso un’ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari sia per Antonello Lovato che per suo padre, Renzo Lovato.
Accesso all'Appezzamento di Terra
La testimonianza ha iniziato con la descrizione di un accesso effettuato in un appezzamento di terra, motivato dalla volontà di verificare la presenza di lavoratori nell'azienda della famiglia Lovato, situata vicino a Borgo Sabotino. Durante l’accesso, i testimoni hanno incontrato un parente. Ulteriori dettagli su questo incontro non sono stati divulgati durante l'udienza.
