Paola Refice: Figura Chiave nella Tutela del Patrimonio Artistico Toscano

Pubblicato: 26/02/2026, 19:46:192 min
Scritto da
Maria Gloria Domenica
Categoria: Arte e Cultura
Condividi:
#patrimonio #refice #artistico #tutela #professionale #carriera #attivita #statale
Paola Refice: Figura Chiave nella Tutela del Patrimonio Artistico Toscano

Profilo e Percorso Professionale

Paola Refice, storica dell’arte e dirigente del Ministero della Cultura, è scomparsa improvvisamente. La sua lunga carriera, durata oltre vent’anni, l’ha vista protagonista nella tutela del patrimonio artistico e culturale tra Arezzo, Sansepolcro e l’intera Valtiberina. Nata a Roma il 24 luglio 1956, Refice ha conseguito la laurea in Lettere con indirizzo storico-artistico presso l’Università “La Sapienza”. Dopo questo percorso accademico, la sua attività professionale si è concentrata sul territorio aretino, stabilendo un legame duraturo con la regione.

Carriera nell’Amministrazione Statale e alla Soprintendenza

Paola Refice (completa)

Paola Refice (completa)

Nel 1979, Refice ha iniziato la sua carriera nell’amministrazione statale, inizialmente presso gli Archivi. Nel 1990, ha assunto il ruolo di funzionario storico dell’arte. A partire dal 1998, ha lavorato alla Soprintendenza di Arezzo, coordinando il settore Beni artistici e storici e dirigendo le unità territoriali per la tutela del patrimonio. Durante questo periodo, ha avuto la responsabilità di gestire diversi musei statali presenti sul territorio, tra cui il Museo Nazionale d’Arte Medievale e Moderna e Casa Vasari ad Arezzo, il Museo Statale di Palazzo Taglieschi ad Anghiari e il sito museale della Cappella Bacci con gli affreschi di Piero della Francesca.

spot_img

spot_img

spot_img

spot_img

Interventi Specifici e Attività di Ricerca

Un aspetto significativo del suo impegno professionale è stato legato alla tutela delle opere di Piero della Francesca. In particolare, ha diretto l’intervento di restauro e adeguamento antisismico della “Resurrezione” al Museo Civico di Sansepolcro, supervisionando anche gli aspetti scientifici relativi alla sicurezza dell’edificio. La sua attività ha incluso il monitoraggio e la gestione di progetti di conservazione e valorizzazione del patrimonio artistico locale, contribuendo in modo determinante alla protezione e alla fruizione del ricco patrimonio culturale della Valtiberina.

Commenti

Caricamento commenti…