La Certezza dell'Impossibilità
Giovedì 26 febbraio 2026, alle ore 12:22, presso l'ospedale Monaldi, è avvenuto l'espianto di un cuore donato per trapianto dal paziente Domenico Caliendo. Il primario ha espresso parole decisive riguardo alla situazione, dichiarando: "Il cuore è una pietra, non batterà mai". Questa affermazione è stata resa da Guido Oppido, il chirurgo che ha eseguito l'intervento. La decisione è stata presa dopo una valutazione dell'organo donato, descritto come "duro come una pietra" a causa del congelamento tramite ghiaccio secco.
Tentativi di Riavvio e Decisione Finale
Secondo i verbali dell'ospedale, il chirurgo Oppido ha espresso la certezza dell'impossibilità di salvare il bambino Caliendo di fronte all'organo. Per tentare di superare questa valutazione, sono state utilizzate diverse temperature dell'acqua – fredda, tiepida e calda – come testimoniato da uno dei tre infermieri presenti. Tuttavia, Oppido ha ribadito: "Non farà neppure un battito". Nonostante ciò, è stata comunque presa la decisione di procedere con l'impianto del cuore scongelato, applicando un macchinario al piccolo paziente.
Esito dell'Intervento e Tempistica
Domenico Caliendo è deceduto all'ospedale Monaldi a seguito dell'espianto. L'espianto anticipato di 4 minuti è stato eseguito da Giuseppe Crimaldi e Leandro Del Gaudio. L'ultimo aggiornamento della notizia è stato alle ore 13:48. Il tempo di lettura è stimato in 1 minuto.
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