Motivi della Condanna all'Ergastolo per Giandavide De Pau
I giudici della terza sezione della Corte d'assise d'appello di Roma hanno condannato all'ergastolo Giandavide De Pau per l'omicidio di tre donne avvenuto a Prati nel 2022. La sentenza si basa su un profondo disprezzo nutrito dall'imputato nei confronti delle prostitute, un sentimento che emerge dalle dichiarazioni rilasciate ai periti. Secondo i giudici, De Pau definiva le prostitute "cattive", addirittura "più cattive che mestieranti".
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Dettagli sulle Dichiarazioni dei Periti
Le dichiarazioni dei periti evidenziano un'atteggiamento fortemente negativo di De Pau nei confronti di coloro che esercitano la prostituzione. L'uomo paragonava le prostitute a "un germoglio morto", dal quale non poteva nascere nulla, associandole all'idea di morte. Questa valutazione si contrapponeva a una negazione fatta nell'interrogatorio, in cui De Pau si era dipinto quasi come una loro vittima.
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La Frequentazione del Sesso Mercenario
I giudici hanno considerato ambivalente la ventennale frequentazione del sesso mercenario da parte di De Pau. Questo comportamento, secondo i giudici, era finalizzato a soddisfare i propri bisogni sessuali senza le implicazioni legate alla gestione dei rapporti sentimentali. De Pau viveva tale rapporto come una dipendenza, associata al consumo di droga.
