La Solitudine e la Perdita in "Train Dreams"
La dominanza di un sentimento malinconico caratterizza alcuni film contemporanei. Questa malinconia è intrinsecamente legata al senso di perdita, un elemento narrativo che si estende alla riflessione sulla mortalità e sull'esistenza umana. Secondo Bergson, "Il pensiero della morte deve per forza di cose rallentare nell’uomo il movimento della vita". La malinconia, quindi, si concentra sul tempo e sulla possibilità di dare un significato al suo inesorabile passaggio.
La questione centrale è come affrontare il tempo e la condizione umana limitata, e come trovare un'armonia nonostante le difficoltà.
\\u00A9 2025 BBP Train Dreams. LLC. , Courtesy of Netflix
Grainer e il Disboscamento nell'America del Novecento
© 2025 BBP Train Dreams. LLC.
Il film "Train Dreams" di Clint Bentley è ambientato negli Stati Uniti all'inizio del Novecento. Il protagonista è Grainer, un uomo solitario e silenzioso che vive nei boschi. Grainer contribuisce al disboscamento e ai lavori necessari per far avanzare la ferrovia ad Ovest, insieme ad altri uomini. La sua esistenza è segnata da un profondo senso di colpa per gli alberi abbattuti e per la morte di compagni di lavoro, in particolare cinesi, per i quali non è responsabile.
© 2025 BBP Train Dreams. LLC.
Questa situazione di solitudine e di responsabilità implicita genera un'atmosfera di angoscia e di introspezione.
L'Incontro e il Matrimonio
Nonostante la sua solitudine e i suoi sensi di colpa, Grainer sembra trovare una via d'uscita attraverso un incontro e un successivo matrimonio. Questo evento rappresenta un punto di svolta nella sua vita, suggerendo una possibile redenzione o, quantomeno, un tentativo di dare un senso alla sua esistenza in un contesto di perdita e di transitorietà. Il film esplora, attraverso la figura di Grainer, le implicazioni della vita nel contesto del progresso industriale e della sua impatto sull'ambiente e sulle comunità.
