Impatto delle Restrizioni Commerciali
La Cina ha imposto restrizioni all’esportazione a 40 entità giapponesi, accusate di contribuire alla “riconfigurazione militare” del Giappone. L’azione, avvenuta martedì, rappresenta un’ulteriore escalation delle tensioni tra Pechino e Tokyo. La Cina ha espresso una continua insoddisfazione nei confronti di Tokyo a seguito di dichiarazioni fatte dalla Prime Minister giapponese, Sanae Takaichi, nel novembre scorso. Takaichi aveva implicitamente suggerito che il Giappone potrebbe intervenire se la Cina utilizzasse la forza militare contro Taiwan, un’isola che la Cina considera parte del suo territorio.
Lista di Esportazione e Vigilanza
Il Ministero del Commercio cinese ha inserito 20 aziende giapponesi in una lista di controllo delle esportazioni e altre 20 in una lista di vigilanza. Le aziende nella lista di controllo delle esportazioni non potranno più importare da Cina merci a doppio uso. Queste merci possono essere utilizzate sia per scopi civili che militari. Tra le aziende coinvolte figurano diverse filiali di Mitsubishi Heavy Industries, attive nel settore della cantieristica navale, nella produzione di motori aeronautici e di macchinari marini, nonché alcune società di Kawasaki Heavy Industries e Fujitsu.
Japan's new prime minister, Sanae Takaichi, speaks during a press conference at the prime minister's office in Tokyo, on Oct. 21.
Restrizioni e Obblighi
Il Ministero del Commercio cinese ha inoltre vietato a organizzazioni o individui stranieri di fornire beni a doppio uso originari della Cina alle 20 entità incluse nella lista di controllo delle esportazioni. La dichiarazione del Ministero ha specificato che “tutte le attività correlate in corso devono cessare immediatamente”. La seconda lista di vigilanza comprende 20 aziende giapponesi per le quali gli esportatori cinesi sono tenuti a presentare singole domande di licenza per l’esportazione.
