Estensione della Sperimentazione a Nuove Province
A partire dal 1 marzo 2026, la sperimentazione della riforma dell’invalidità civile si estenderà a 40 province italiane aggiuntive. Le province coinvolte, oltre a Roma, Milano, Torino e Bologna, includono Venezia, Cagliari, Bergamo, Verona, Treviso, Bolzano, Catania, Messina, Reggio Calabria e Caserta. La sperimentazione, già avviata a inizio 2025 in nove province (Brescia, Firenze, Perugia e Salerno) e successivamente estesa a undici province dal 30 settembre 2025 (incluse la Provincia autonoma di Trento e la Valle d’Aosta), si amplierà ulteriormente.
Nuove Province e Sistema di Accertamento
La fase di sperimentazione, che prevede l'applicazione di un nuovo sistema di accertamento dell’invalidità civile e delle disabilità, coinvolgerà, dal 1 marzo 2026, le seguenti province: Roma, Milano, Torino, Bologna, Venezia, Cagliari, Bergamo, Verona, Treviso, Bolzano, Catania, Messina, Reggio Calabria, Caserta, e altre. Questa estensione rappresenta un passo cruciale verso l'implementazione su scala nazionale del nuovo sistema. La prima fase pilota, iniziata a inizio 2025, aveva coinvolto nove province, mentre una seconda fase, avviata dal 30 settembre 2025, ha aggiunto undici province, tra cui la Provincia autonoma di Trento e la Valle d’Aosta. Il sistema testato in queste aree sarà il modello unico valido per l'intera Italia a partire dal 1 gennaio 2027.
Leone XIV
Sinner Alcaraz
Sinner Alcaraz
Centralizzazione dell’Accertamento con l’INPS
La novità principale della riforma risiede nel ruolo dell’INPS. L’Istituto Nazionale Previdenza Sociale diventerà l’unico ente accertatore dell’invalidità civile e delle disabilità su tutto il territorio nazionale. Il nuovo sistema prevede la sostituzione delle commissioni frammentate con un unico interlocutore, l’INPS, eliminando così la necessità di valutazioni separate e potenzialmente contraddittorie. Questa centralizzazione mira a semplificare e velocizzare il processo di accertamento, offrendo maggiore chiarezza e immediatezza ai cittadini che necessitano di accedere a prestazioni relative alla disabilità.
