Riforma Invalidità Civile e Disabilità 2026

Pubblicato: 24/02/2026, 06:06:452 min
Scritto da
Gaetano Logatto
Categoria: Cronaca
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Riforma Invalidità Civile e Disabilità 2026

Estensione della Sperimentazione a Nuove Province

A partire dal 1 marzo 2026, la sperimentazione della riforma dell’invalidità civile si estenderà a 40 province italiane aggiuntive. Le province coinvolte, oltre a Roma, Milano, Torino e Bologna, includono Venezia, Cagliari, Bergamo, Verona, Treviso, Bolzano, Catania, Messina, Reggio Calabria e Caserta. La sperimentazione, già avviata a inizio 2025 in nove province (Brescia, Firenze, Perugia e Salerno) e successivamente estesa a undici province dal 30 settembre 2025 (incluse la Provincia autonoma di Trento e la Valle d’Aosta), si amplierà ulteriormente.

Nuove Province e Sistema di Accertamento

La fase di sperimentazione, che prevede l'applicazione di un nuovo sistema di accertamento dell’invalidità civile e delle disabilità, coinvolgerà, dal 1 marzo 2026, le seguenti province: Roma, Milano, Torino, Bologna, Venezia, Cagliari, Bergamo, Verona, Treviso, Bolzano, Catania, Messina, Reggio Calabria, Caserta, e altre. Questa estensione rappresenta un passo cruciale verso l'implementazione su scala nazionale del nuovo sistema. La prima fase pilota, iniziata a inizio 2025, aveva coinvolto nove province, mentre una seconda fase, avviata dal 30 settembre 2025, ha aggiunto undici province, tra cui la Provincia autonoma di Trento e la Valle d’Aosta. Il sistema testato in queste aree sarà il modello unico valido per l'intera Italia a partire dal 1 gennaio 2027.

Leone XIV

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Sinner Alcaraz

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Centralizzazione dell’Accertamento con l’INPS

La novità principale della riforma risiede nel ruolo dell’INPS. L’Istituto Nazionale Previdenza Sociale diventerà l’unico ente accertatore dell’invalidità civile e delle disabilità su tutto il territorio nazionale. Il nuovo sistema prevede la sostituzione delle commissioni frammentate con un unico interlocutore, l’INPS, eliminando così la necessità di valutazioni separate e potenzialmente contraddittorie. Questa centralizzazione mira a semplificare e velocizzare il processo di accertamento, offrendo maggiore chiarezza e immediatezza ai cittadini che necessitano di accedere a prestazioni relative alla disabilità.

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