Il 12 Febbraio 2026: Contestazione e Appostamenti a Lione
Il 12 febbraio del 2026, Rima Hassan, eurodeputata del partito La France Insoumise, si trovava alla facoltà di scienze politiche di Lione per partecipare a una conferenza sulle relazioni tra l’Unione Europea e il Medio Oriente. All’interno della facoltà, Hassan ricevette gli applausi del pubblico. Contemporaneamente, all’esterno, si svolgeva una contestazione organizzata da un gruppo di attiviste di Némésis. Némésis è un collettivo femonazionalista, attivo anche in Italia, che ha attirato l'attenzione dei media grazie a contestazioni di grande impatto e a una retorica caratterizzata da disinformazione razzista e ripetuti attacchi al femminismo di sinistra.
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La Presenza di Militanti Neofascisti
Accanto alle attiviste di Némésis, erano presenti decine di militanti neofascisti provenienti da Lione e altre città. Tra questi figuravano membri noti della scena estremista locale, come Antoine Tignel e Valentin Seddas. Un altro individuo, Quentin Deranque, 23enne, era co-fondatore del gruppuscolo Allobroges Bourgoin. Testimonianze riportano che i militanti non erano presenti per garantire l’ordine alle attiviste di Némésis, ma erano appostati nei pressi della facoltà, alla ricerca di potenziali bersagli di sinistra.
Illustrazione glitch art di un busto classico in marmo distorto da linee neon, diagrammi tecnologici e interferenze digitali. Estetica accelerazionista che fonde neoclassicismo e cyberpunk
Un Testimone di Mediapart
Uno studente diretto alla conferenza ha riferito alla testata Mediapart di essersi trovato di fronte ai militanti appostati.
