La Conversione come Meraviglia di Giustizia
La meditazione, tenuta il 23 febbraio nella Cappella Paolina a Città del Vaticano, ha analizzato l'insegnamento di San Bernardo di Chiaravalle sulla conversione. Secondo monsignor Erik Varden, vescovo di Trondheim e monaco dell’ordine dei Cistercensi della Stretta Osservanza-Trappisti, l'insegnamento di Bernardo nasce da una "lotta personale, nell’imparare a non dare per scontato che la sua strada sia sempre quella giusta, istruito dall’esperienza, dalle ferite e dalle provocazioni a mettere in discussione la sua presunzione e a meravigliarsi davanti alla giustizia misericordiosa di Dio". Varden ha sottolineato come Bernardo sia un "ottimo compagno per chiunque intraprenda un esodo quaresimale dall'egocentrismo e dall'orgoglio nel desiderio di perseguire la verità di sé tenendo gli occhi fissi sull'amore di Dio che tutto illumina".
San Bernardo e il Movimento Cistercense
Il vescovo Varden ha evidenziato il ruolo di San Bernardo nel XII secolo, descrivendolo come una figura di spicco all'interno del movimento per il suo "grande carisma e capacità di lavoro". Ha precisato, tuttavia, che Bernardo non è stato l'iniziatore dell'Ordine, ma è entrato nel 1113, a 23 anni. La meditazione si è concentrata sull'innovazione e la riforma rappresentate dall'ordine cistercense, sottolineando il contributo di Bernardo alla sua evoluzione.
La Meditazione di Monsignor Varden
La seconda delle meditazioni per gli Esercizi spirituali del Papa e della Curia romana, incentrata sul tema "San Bernardo idealista", ha fornito una sintesi dell'approccio di monsignor Varden. L'obiettivo principale è quello di guidare i partecipanti attraverso un processo di riflessione personale, ispirato all'esempio di San Bernardo, per promuovere una comprensione più profonda della giustizia misericordiosa di Dio e incoraggiare una conversione interiore. La meditazione ha evidenziato l'importanza di mettere in discussione le proprie presunzioni e di meravigliarsi di fronte alla misericordia divina.
