Scenari di Morte e Vendetta: L'Arresto di Ciro Caliendo
L’imprenditore vitivinicolo Ciro Caliendo, 48 anni, è stato arrestato in carcere a seguito di un’indagine condotta dalla Polizia Stradale di San Severo e dalla Squadra Mobile di Foggia. L’arresto è legato all’omicidio volontario premeditato della moglie, Lucia Salcone, avvenuto il 27 settembre 2024, e al tentato omicidio di un ufficiale della Guardia di Finanza, consumato il 21 marzo 2023 a Bacoli (Napoli). Le indagini hanno portato alla luce una serie di circostanze che suggeriscono un’azione premeditata e un movente legato a controversie familiari e finanziarie.
L'Incidente e la Scoperta del Reale Movente
Il 27 settembre 2024, un incidente stradale ha coinvolto l’auto su cui viaggiava Ciro Caliendo e la moglie, Lucia Salcone, lungo la provinciale 13 nelle campagne di San Severo. L’auto è andata a fuoco e il corpo di Lucia Salcone è stato ritrovato carbonizzato. Inizialmente, l’incidente è stato classificato come un tragico incidente stradale. Tuttavia, le indagini condotte dalla Polizia Stradale e dalla Squadra Mobile hanno rapidamente messo in luce elementi che suggerivano un evento tutt’altro che casuale.
claudio sterpin liliana resinovich
Le indagini, iniziate già nelle settimane successive all’incidente, hanno portato alla conclusione che si trattava di un incidente simulato, inscenato per celare un omicidio. Il corpo di Lucia Salcone è stato sottoposto ad analisi forensi che hanno confermato la presenza di residui di esplosivo, indicando un’azione deliberata.
Il Tentato Omicidio e il Ruolo dell'Ex Compagna
Parallelamente alle indagini sull’incidente, la Polizia Stradale e la Squadra Mobile hanno indagato anche sul tentato omicidio dell’ufficiale della Guardia di Finanza avvenuto il 21 marzo 2023 a Bacoli (Napoli). In quell’occasione, Ciro Caliendo ha fatto esplodere una bomba in auto, causando danni all’auto dell’ufficiale. Le indagini hanno accertato che l’atto è stato commissionato dall’ex compagna dei coniugi Caliendo, a causa di una controversia riguardante l’affidamento del figlio della coppia. Secondo l’accusa, Caliendo ha realizzato l’ordigno e fornito il telecomando utilizzato da un altro indiciado per far esplodere la bomba artigianale.
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L’esecutore materiale dell’atto è ancora in fase di accertamento.
