Semplificazione dell’Uso del Contrassegno Unico Disabili: Obiettivi e Sfide
Il governo sta lavorando alla realizzazione di un nuovo sistema nazionale per semplificare la vita agli automobilisti con disabilità. L’obiettivo principale è consentire loro di richiedere e ricevere a domicilio il contrassegno, ma anche di utilizzarlo al di fuori del proprio comune di residenza per parcheggiare o accedere alle “Zone a traffico limitato” senza il rischio di multe.
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Il Contrassegno Unico Disabili Europeo (Cude) e le Sue Limitazioni
Belen Rodriguez, Diletta Leotta e Sonia Bruganelli
Il Contrassegno unico disabili europeo (Cude), introdotto nel 2012, dovrebbe permettere ai disabili di muoversi in tutta Italia e nei Paesi dell’UE, sfruttando il diritto di posteggiare negli stalli ad essi riservati e di circolare liberamente all’interno delle ZTL. Tuttavia, il documento viene rilasciato dal proprio Comune di residenza, e le difficoltà iniziano quando il disabile deve spostarsi in un’altra città. Spesso, il titolare del contrassegno è costretto a comunicare la propria targa prima o dopo l’accesso a una Zona a traffico limitato per evitare di incorrere in una multa. Questa situazione è dovuta alla mancanza di comunicazione tra gli enti locali preposti alle verifiche.
Giggino "O' prufessore"
La Piattaforma Unica Nazionale e il Database Comunale
Nel 2021 è stata creata una piattaforma unica nazionale di gestione dotata di un database. Ogni Comune dovrebbe inserire la targa dell’automobilista con disabilità in questo database.
