Un'analisi preoccupante: tre quarti dei prodotti per l'infanzia sono ultra processati.
L'impatto del cibo ultra processato
La preoccupazione si concentra sul crescente utilizzo di alimenti ultra processati, soprattutto per i bambini. La convenienza e la praticità rappresentano un forte attrattivo per le famiglie, ma non sempre è chiaro il reale impatto sulla salute dei piccoli. Un'analisi condotta da ricercatori del George Institute for Global Health ha rivelato una situazione preoccupante: in USA, almeno tre quarti dei prodotti per neonati e bambini sono ultra processati. Le grandi multinazionali continuano a proporre nuovi prodotti ultra processati sul mercato globale, alimentando la diffusione di questa tipologia di alimenti.
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Un'analisi dettagliata
L'indagine, condotta su 651 prodotti presenti nel database Food Switch, ha classificato i prodotti secondo la definizione NOVA (Non-Oily Vegetable Additives). Il risultato è stato impressionante: il 71% dei baby food conteneva additivi, una categoria che suscita forti dubbi per possibili effetti negativi sulla salute dei bambini. Un'analisi più specifica ha rivelato un'altra preoccupazione: il 36% dei prodotti aveva esaltatori di sapidità, mentre altri tipi di additivi hanno avuto un impatto significativo.
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Un'urgenza di informazioni chiare
La diffusione di alimenti ultra processati per i bambini rappresenta una questione critica, che richiede un'attenta analisi e una maggiore consapevolezza da parte delle famiglie. L'informazione è fondamentale per poter prendere decisioni consapevoli riguardo alla nutrizione dei piccoli.
