Il WWF Italia ha accolto con favore la sentenza del Tribunale di Spoleto che ha assolto con formula piena alcune delle sue guardie volontarie, a seguito di accuse che avevano portato a un’imputazione. La decisione, frutto di una lunga e complessa vicenda giudiziaria, ha confermato la correttezza dell’operato delle guardie volontarie. Queste, uomini e donne, operano quotidianamente con gratuità, dedizione, coraggio e sacrifici, nel rispetto delle regole e al servizio della Natura e della collettività.
Il Contesto Giudiziario
La vicenda giudiziaria si è protratta per oltre sette anni. Il Tribunale di Spoleto, dopo un’attenta valutazione delle prove, ha stabilito l’assoluzione delle guardie volontarie WWF. L’azione svolta da queste ultime è stata ritenuta corretta e conforme alle procedure. La sentenza rappresenta la conclusione di un processo complesso, caratterizzato da accuse che hanno coinvolto le guardie volontarie.
La decisione giudiziaria ha quindi sancito l'assenza di responsabilità penale.
Guardie volontarie WWF
Il Ruolo degli Avvocati e del WWF
L’Associazione WWF ha espresso un sincero ringraziamento agli avvocati Accardi e Bacino, che hanno seguito il procedimento con competenza e professionalità. Il loro contributo ha permesso di dimostrare l'assenza di reato e di garantire un accertamento trasparente sull'operato delle guardie volontarie. Il WWF ha mantenuto un silenzio rispettoso del lavoro delle Istituzioni e della Magistratura, consapevole della totale estraneità ai fatti contestati e nonostante numerosi attacchi e strumentalizzazioni subite.
La Conclusione della Controversia
Con il passaggio in giudicato della sentenza, si conclude una vicenda lunga e umanamente difficile. Il WWF intende mantenere il suo stile e la sua autorevolezza, senza lasciare spazio a ulteriori contestazioni.
