Processo Reset: Richiesta Audizione Pentito

Pubblicato: 19/02/2026, 08:28:415 min
Scritto da
Gaetano Logatto
Categoria: Cronaca
Condividi:
#richiesta #giustizia #audizione #imputati #dda #processo reset
Processo Reset: Richiesta Audizione Pentito

Richiesta di Audizione e Acquisizione Documenti

La Dda ha richiesto l'audizione del collaboratore di giustizia Jhonny Lauretti nell'ambito del processo Reset, il cui inizio è fissato per il prossimo 26 febbraio. Il procedimento si svolgerà davanti ai giudici della prima sezione penale della Corte d’Appello a Roma. Parallelamente, è stata avanzata la richiesta di acquisizione della sentenza emessa il 28 ottobre scorso a Roma dal gup, relativa al processo Risiko, anch'esso gestito dalla Dda. Il 10 gennaio 2025, il Collegio Penale del Tribunale di Latina, presieduto dal giudice Mario La Rosa, aveva pronunciato un verdetto che vedeva l'assoluzione di 24 imputati dall'accusa di narcotraffico, aggravato dal metodo mafioso. Nello stesso contesto giudiziario, sette condanne erano state emesse per il reato di estorsione, anch'esso aggravato dal metodo mafioso. La pubblica accusa ha manifestato l'interesse a sentire Jhonny Lauretti, un pentito originario di Fondi, che ha intrapreso la collaborazione con la giustizia a partire dal dicembre 2024. La richiesta di acquisizione della sua testimonianza era stata precedentemente avanzata dal magistrato della Dda Francesco Gualtieri. Il processo in questione vede tra gli imputati i fratelli Angelo e Salvatore Travali, oltre allo zio Costantino, noto come Cha Cha Di Silvio. In primo grado, l'accusa di associazione finalizzata al narcotraffico, aggravata dal metodo mafioso, era venuta meno per alcuni degli imputati, mentre le contestazioni relative alle estorsioni erano state confermate. La richiesta di audizione di collaboratori di giustizia non si limita a Jhonny Lauretti; è stata infatti avanzata anche la richiesta di sentire Renato Pugliese e altri.

Sviluppi del Processo e Posizioni degli Imputati

Il processo Reset, che prenderà il via a breve, rappresenta un passaggio cruciale per la definizione delle responsabilità penali relative a un'articolata indagine condotta dalla Dda. La richiesta di audizione di Jhonny Lauretti, un collaboratore di giustizia che ha iniziato a cooperare con le autorità nel dicembre 2024, sottolinea l'importanza della sua testimonianza per ricostruire i fatti e le dinamiche criminali oggetto del procedimento. La sua scelta di collaborare con la giustizia, come evidenziato dalla richiesta del magistrato Francesco Gualtieri, suggerisce la potenziale rilevanza delle informazioni che potrà fornire. La sentenza emessa il 28 ottobre relativa al processo Risiko, anch'esso sotto la competenza della Dda, la cui acquisizione è stata richiesta, potrebbe fornire elementi utili per comprendere l'evoluzione delle indagini e le strategie investigative adottate. La decisione del Tribunale di Latina del 10 gennaio 2025, che ha visto l'assoluzione di 24 imputati per narcotraffico con l'aggravante mafiosa, ma sette condanne per estorsione aggravata, evidenzia la complessità delle contestazioni e la differente valutazione delle prove da parte del collegio giudicante. La presenza dei fratelli Angelo e Salvatore Travali e dello zio Costantino Di Silvio, soprannominato Cha Cha, tra gli imputati del processo Reset, indica un possibile collegamento con le vicende giudiziarie precedenti e la persistenza di attività illecite che hanno attirato l'attenzione della Dda. Il fatto che in primo grado l'associazione finalizzata al narcotraffico aggravata dal metodo mafioso sia caduta per alcuni imputati, mentre le estorsioni siano rimaste, suggerisce che le prove relative a quest'ultimo reato fossero più solide o che le strategie difensive abbiano avuto maggiore successo su quel fronte. La richiesta di audizione di ulteriori collaboratori di giustizia, come Renato Pugliese, conferma la strategia della pubblica accusa di avvalersi di testimonianze dirette per corroborare le proprie tesi accusatorie. La presenza di più pentiti nel quadro probatorio potrebbe rafforzare ulteriormente la posizione dell'accusa, offrendo prospettive diverse e potenzialmente complementari sugli eventi. L'esito del processo Reset dipenderà in larga misura dalla capacità della Dda di presentare prove convincenti e dalla valutazione che i giudici faranno delle testimonianze e dei documenti acquisiti.

Il Ruolo dei Collaboratori di Giustizia e le Implicazioni

L'inclusione di collaboratori di giustizia come Jhonny Lauretti e Renato Pugliese nel processo Reset evidenzia un elemento centrale nelle strategie investigative e processuali della Dda. La figura del "pentito" assume un ruolo di primaria importanza nel disvelare le strutture, i metodi e gli attori di organizzazioni criminali. La loro testimonianza, se ritenuta attendibile dai giudici, può fornire un quadro completo delle attività illecite, dei ruoli ricoperti dai singoli individui e delle connessioni tra diverse vicende criminali. La decisione di Jhonny Lauretti di collaborare con la giustizia a partire dal dicembre 2024, e la richiesta di acquisizione della sua testimonianza da parte del magistrato Francesco Gualtieri, suggeriscono che egli possa possedere informazioni significative relative al periodo in cui operava l'organizzazione oggetto del processo. Allo stesso modo, la richiesta di audizione di Renato Pugliese indica che anche la sua prospettiva potrebbe essere cruciale per la ricostruzione dei fatti. Le sentenze emesse in processi correlati, come quella del processo Risiko, possono servire da precedente o fornire elementi di contesto utili. L'assoluzione per narcotraffico aggravato dal metodo mafioso in un caso precedente, a fronte di condanne per estorsione aggravata, dimostra come la gravità delle accuse e la solidità delle prove possano variare, influenzando l'esito giudiziario. Nel processo Reset, la Dda cercherà verosimilmente di dimostrare la sussistenza di reati gravi, avvalendosi delle dichiarazioni dei collaboratori e di altre prove raccolte. La presenza dei fratelli Travali e dello zio Costantino Di Silvio tra gli imputati suggerisce un possibile legame familiare e operativo all'interno di un contesto criminale. La loro posizione processuale sarà valutata alla luce delle prove presentate dall'accusa e delle argomentazioni difensive. Il processo Reset, con la sua articolata impostazione e la richiesta di audizione di testimoni chiave, si preannuncia come un momento decisivo per l'accertamento della verità giudiziaria e per la definizione delle responsabilità penali.

Commenti

Caricamento commenti…