Un'esperienza da campo, un'anima da Caronte
Dopo le esperienze con Cagliari, Palermo e Genoa, l’allenatore delle missioni impossibili, Davide Ballardini, riparte da Avellino. L'obiettivo è chiaro: un calcio concreto e la capacità di risolvere i problemi. L'uomo che ha sempre amato i campi, come Cincinnato, è pronto ad affrontare nuove sfide.
Il ritorno del lupo
Ballardini, con il cappellino tirato giù e gli occhiali scuri da agente della Stasi, è tornato a Avellino. La sua vita è stata segnata dalla passione per il lavoro manuale, come dimostra la sua infanzia: "Nonni coltivavano barbabietole a Castel Bolognese e frutta a Bertinoro". Il suo nonno Primo gli chiedeva sempre: "Sat fet adess?", "Cosa fai ora?". Per lui, “lavoro” significava terra e frutti che si toccano, non star seduto in panchina.
Un'anima da Caronte
Ballardini è un uomo che va a salvare i suoi. Una vita da Caronte contromano, imbarca anime quasi dannate e, invece di scaricarle all’inferno, prova a tirarle su. Lo ha fatto a Cagliari, Palermo, Genoa... Lo avevamo lasciato a Sassuolo, un paio di anni fa.
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Un'occasione per Wolf
L'allenatore è tornato a Avellino dopo una serie di sfide. Il ritorno del lupo —Wolf dai lupi irpini: è il suo. Ballardini è pronto ad affrontare nuove sfide e a risolvere i problemi.
